mercoledì 28 dicembre 2011

:,(Sento la vostra mancanza),:

Sento terribile la vostra mancanza che lacerante scava nel mio petto. Lotto continuamente e tra conforti e pianti, accumulo litigi che inutili stancano la mente e inaridiscono lo spirito.
Domani sarà il primo vero giorno di festa dopo questo lento Natale che si é cibato di ciò che ho ingerito. Ci vedremo e avremmo modo di chiarire parole che nel linguaggio comune feriscono più di mille forbici sul polso.

Spero voi stiate bene. Mi mancate tantissimissimissimissimissimo.. Auguri a tutte per il Natale passato e l anno nuovo che arriverà. Vi stringo forte a me non abbandonatemi.
Vostra giù.


domenica 11 dicembre 2011

:°-Angoscia-°:


Sono giorni di totale angoscia. Sono giorni in cui manderei tutti al diavolo e morirei seduta stante. Sono giorni di cibo, di pesi sottaciuti di veli di Maya mai lacerati.
Mi sento triste, vuota e sola.
Oggi ho scoperto che non posso più postare commenti ai vostri post.. puf. 
Pianto sommesso. Odio questa debolezza, vorrei essere irriducibile, ma mi piego come un arbusto alle intemperie di questo vento gelido della mia sporca volontà morale.
Cosa dovrei fare?
Speravo nel vostro conforto. Ne sentivo il bisogno.
Ho un commento per ognuno dei vostri aggiornamenti...
Vi seguo sempre e mi mancate ..



“Riconosce il gioco cosmico che non concede il bene senza il male, che non concede la salute senza la malattia, che non concede l’ascesa senza la decadenza.”





Aiutatemi...

mercoledì 30 novembre 2011

^_[ TheLastDayofNovember]_^



Sento bene questo sole che si staglia dietro alle porte del mio futuro, e nonostante so che ci saranno picchi e abissi bui oggi mi sento leggera. Intendiamoci, nello spirito, perchè comunque se potessi venderei questa carne a un mattatoio.

Giovedì avrei dovuto incontrarLA, mi fa stare bene, mi piace stare con lei, mi fa ridere più di quanto abbia mai fatto Ren. Quando sono con lei, sono nuova, sembra quasi che non abbia errori dentro e fuori me.

Ma è sbagliato desiderare di stare con qualcuno che ti fa stare bene, anche se è una Lei e non un Lui?

Non nascondo che quando mi ha chiamata per dirmi che non ci saremmo viste, mi è scappata una piccola lacrima. Come se il mio cuore si fosse trovato ad un tratto dentro una gabbia. Sembra quasi che lei sia la mia ora d’aria in questo carcere di esistenza.

Se sapeste quanta incertezza e certezze in questi giorni.. Mi fagocitano in momenti opachi e risplendono in spazi tersi della mia mente.















“I’m beautiful in my way ‘cause God makes  no mistakes.”












Quando guardo al di la della mia stessa esistenza sento un gran freddo dentro, acque si stagliano sul mio essere e viaggio oltre il velo. Dentro me trovo il calore di un cuore che si scongela in un forno d’Inferno e pipistrelli volano negli altri più oscuri di esso. Sono prigioniera e incatenata al perbenismo e al moralismo malato di questi umani.


























Io la trovo perfetta. Splende .
Sono giorni in cui temo la bilancia e resta chiusa nel mio armadio. Quando la prenderò mi dirà la dura verità che ora non voglio sentire.

mercoledì 23 novembre 2011

#]^ SaveMe ^[#



.Slavatemi da me stessa.
Salvatmi da queste mani che prendono cibo.
Da questa bocca che lo mastica.
Da questo corpo che lo metabolizza.
Da questo corpo che ingrassa.
    
                                      Salvatemi, io non respiro più, e gioco sulle porte dell’irrazionalità amorosa. Cado, non cado. Resto ferma sul baratro del mio spirito. Calcolo l’arrivo al fondo. E’ profondo, ma cosa ho ormai da perdere?
Sono sul punto di saltare, e mi dico che alla fine di tutto il gioco era anche divertente. Non giocherò più con il cuore degli altri. Non giocherò più con questa mia pelle rancida.
Anche se mi aiutassero preferirei cadere vittima del mio silenzio mortale.
E dileguarmi con il sapore del pranzo che ho in bocca.

Cerco mondi dove vivere. Cerco case da abitare. Cerco strade da percorrere. E cerco cieli da amare.
Non voglio più cercarmi. Tovatemi.


giovedì 17 novembre 2011

,)*_camminare per la città_*),

Cammino per la città e gingillo con il mio nuovo telefono. Vi penso. Potreste nascondervi dietro occhi che sbadatamente incrocio per quella strada buia, dove i platani ormai perdono le loro foglie. Entro in case con la luce del giorno ed esco quando già la notte si è sistemata sui tetti. É triste. E così preferisco morire su questa strada vuota. E voi nella mia testa. Solo anima senza corpo..

lunedì 14 novembre 2011

#*)Lei^2(*#


“Vivere ardendo, e non bruciarsi mai.”



Ci baciammo un’intera notte, in quel letto.
Nel mio letto.
E’ un essere umano.
Maledetti sabati perfetti. Di musica, di tante persone, senza cibo.
Dimenticai che era una Lei.
E che anche io ero una lei.
Due Lei, baci tanti.
E Lei?
Chi vivrà vedrà. 



Grazie per gli auguri tesori.. 

                                                              

                                              Confido segreti di cui pochi vogliono sentir parlare. Alcuni, istrionicamente, potrebbero non credere, altri crederci troppo.
Io vivo di attimi, ed è così coraggioso e codardo, voler vivere rimpiangendo ogni singola azione commessa. Anche furtivamente. 




lunedì 7 novembre 2011

*_[ Happy B- Day to Me ]_*

ore 00:00
Tetè:

Ed ecco che allo scoccare di questa mezzanotte possiamo dire che anche il trio bignè è diventato completamente maggiorenne… Anche la nostra piccola giùgiù è arrivata alla maggiore età…
Auguri amore mio… Ti voglio bene e ogni giorno che passa te ne vorrò sempre di più… Le figlie uniche più… più… più GIUSTE della terra… Goditi questi 12 mesi… Ti voglio un mondo di bene… Un bacione Tetè

Ore 00:00
Zia Anna:

Sei ufficialmente entrata nel mondo degli adulti. Ti auguro di fare le scelte più opportune per la tua vita, di avere la fortuna di incontrare le persone giuste e di avere il coraggio e la determinazione per affrontare e superare gli ostacoli (spero pochissimi) che potrai incontrare.
So che se vorrai riuscirai ad avere la vita che desideri. Auguri tesoro mio, ti voglio un mondo di bene Zia Anna

Ore 00:02
Gagà:

Anche se tra noi ci sono 150 km di distanza non vuol dire che mi dimentichi di te… Da adesso in poi sei responsabile di te stessa davanti alla legislatura dello Stato Italiano… Amò sei maggiorenneeeeeeeeee, finalmente è arrivato quel giorno che sembrava essere così lontano.. Auguri mur ti voglio bene e che questo sia l’inizio di un’avventura indimenticabile dove la vera protagonista autrice regista e produttore sei tu.. Ti amo dolce bignè un bacio cioccoloso per la mia Babbà… Auguri piccola ora sei Grande!

Ore 00:04
Giorgia:

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, tanti auguri cugina e la rotella della nonna a meeeeeeeee!! ….. Tanti auguri maggiorenneeeeeeeeeeeeeeeee!!!... Tvb

Ore 00:07
Silvia Best:

Meh io i papiri non ci uso a farli, non servono… Quindi TANTI AUGURI Amore mio :* :* E capirai che non cambia niente ma siccome eri tutta euforica, goditi sto giorno..

Ore 00:07
Attilio:

Ellè Auguri a giù u.u

Ore 00:12
Micky:

Tanti tanti tantisssssssimi auguri alla mia bellissima stellina piccina piccina picciò!! E finalmente si passa da minorenne a minorata…!! :* Un bacione stragrande e una coccolata immensa   ti voglio bene! E che quest’anno sia pieno di tutto tutto, qualsiasi cosa tu voglio!!! Mi raccomando a te, NON fare la brava!! :*

Ore 00:20
Jessy:

Ci siamo.. i tanto aspettati 18 anni sono arrivati.. ora sei diventata maggiorenne … hai più responsabilità.. stai diventando una donna ancora più forte e più responsabile… goditi questo giorno nel miglior modo possibile affinché tutti i tuoi sogni possano diventare desideri… Ti sono vicina anche da lontano
Auguroni maggiorenne!! Un bacione grande grande grandeeeee

Ore 07:10
Alex P.:

 "Ricorda per sempre il 7 novembre il giorno della nascita di una persona a me speciale.. Non vedo perchè di questo magico giorno nel tempo il ricordo andrebbe interrotto."
Tantissimi tantissimi auguri ad una persona che mi dice Du Hast nei momenti in cui ho bisogno di un sorriso!!
Tantissimi auguri giùgiù!! Un bacioneee!

Ore 07.39
Zia Roby:


O iuppy iuppy iuppy iaia iuppy iuppy iaia iuppy iuppy iaaaaaa!! AUGURI AUGURI AUGURI alla mia strepitosa splendida meravigliosa BAMBOLINA! Anche tu al traguardo dei primi 18 anni!!! Con tanti baciiiiiiiii!! Zia Roby

Ore 08:49
Ludders*:


Eccoci qua finalmente è arrivato anche il diciottesimo compleanno della mia cugina preferita! Ti stai a facendo vecchiotta pure tuuu!! :P  :****** però io ti voglio sempre tanto bene :********** Con affetto la tua mitica cuginetta!!

Ore 11:41
Andrew:


Buongiorno Giulia! Così il giorno che hai tanto atteso è arrivato. Quello dei tuoi 18 anni. Ti auguro che sia pieno di gioia e serenità e che ti regali la conquista dei tuoi obbiettivi. Buon compleanno Giulia! T.v.b!!

Ore 15:17
Mamma Anna (Mamma di Tetè):

Boncioooooorno! Tanti auguri per i tuoi 18 anni… Goditeli ma mi raccomando non fare indigestione di … Meloneeeeeeeeeeee!!!
Un bacione Mamma Anna e Papà Nino!!



Questi miei nuovissimi diciotto anni, sembrano quelli di un corpo vivo. Ma davvero sognante?


Tanti auguri corpo vuoto che contiene anima pesante. Diciotto sono i sogni che possiedi, diciotto le ferite lasciate. Diciotto sono i battiti che passano dalla vita alla morte.

domenica 6 novembre 2011

_*- SonoOre -*_

"E tutto il mio vagare e scalare era solo una necessità
e un esperienza di persona maldestra:
tutta la mia volontà 
aspira solo a volare
a volare dentro di te."             -Nietzsche-





Sei invitato al mio diciottesimo compleanno...   



Questo è il mio invito. Settanta cartoncini scritti a mano, nessuna foto, solo la mia calligrafia e l'immancabile Nietzsche.
Alcuni l'hanno definito un invito fuori dal comune, altri si sono fatti beffe delle parole in esso contenute, altri non le hanno volute capire, altri mi hanno considerato la solita megalomane.
Io sono così. 
Nessuna foto, nessun disegno. Solo parole su un cartoncino blu scritte a mano con una penna argentata. Milioni di stelle sono lì, attraverso quelle parole.

Mancano esattamente 6 ore al mio compleanno. Lo so perchè la mia migliore amica ogni ora da questa mattina mi manda un messaggio con le ore restanti.
Sempre tempo.

Non so se essere triste o felice. In un anno tutte quelle cose che sono cambiate, sembra non mi abbiano particolarmente cambiata, eppure ormai sono passati trecentosessantacinque giorni. 
Che strano. E' così corto il margine di percorrenza che se penso a quanti giorni si scostano uno dopo l'altro e che ogni giorno l'ho vissuto anche trecentosessantacinque giorni prima, mi sento così insipida. Così finta.








"Non ci sono desideri da non dire
come tempo fa
il destino va
la sua puntualità"



giovedì 3 novembre 2011

@°= Giorni=°@

Ci sono giorni che non si staccano dalle pareti.
                                                             -Alda Merini-



Ci sono giorni in cui non credo di poter sopravvivere senza morire dentro
Ci sono attimi in cui non vorrei smettere mai di piangere
Ci sono giorni in cui mi gira forte la testa e mangiare è l'unica soluzione.
Ci sono giorni in cui ingoio
Ci sono giorni che mastico fame
Ci sono giorni che non voglio amare e che non mi amano.



Sento come spilli che piano si infilano nella mia carne, e sonno lentamente scendere sui miei occhi.
Putrido è il mio corpo, rancido, marcisce al sole di cibo.
E io corro sperduta in questa distesa di solitudine.
Dovrei ottimizzare il mio tempo. Non ho voglia.
Dovrei essere perfetta. Non lo sono.
Dovrei dimagrire. Non mi riesce.


Sono stanca di piangere lacrime che non vorrebbero uscire, e sono stanca di provare emozioni che non dovrei essere degna di provare. Eppure tutto lascia segno, tutto lascia traccia, tutto striscia dentro me.
 Non voglio più dover soppesare ai miei errori e non voglio essere solo un misero "Sufficiente" in una massa di "Ottimi". 






 












 Ci sono giorni in cui non vorrei essere me. E basta.




Tentiamo di essere felici
ma è un'illusione di cui il mondo si ciba.
Siamo nelle mani di un gioco 
che ci siamo costruiti con grande efficacia di crudeltà.

domenica 30 ottobre 2011

#_' Finirà?'_#

Sognami, quando dalle tue labbra gronderanno lacrime di sangue rosso vermiglio.





Leggera passa la mia vita e io sento più un macigno dentro che un vuoto al di fuori di me. 
Sono giorni di cibo, di tempesta, di litigi, di infinito studio e stanchezza. Ho affrontato i fantasmi del mio avvenire e nonostante io senta scivolare il mio corpo verso il baratro, consumo la scatola cranica a capire cosa voglio fare.
Oltre il sogno di andare via.


Sognami, quando sarò uno spirito leggero che ti bacerà dal suo vestito bianco. 

Finirà mai questa incertezza... di vita?

lunedì 24 ottobre 2011

:^_Condanna_^:

Ma dov'eri finita?
Mi sono persa dentro i miei incubi e ora loro vivono in me. Ho divorziato da me.
Attimi che si sommano ad attimi e rotola via questa matassa di giorni.
Irrefrenabilmente sola.




Ho abbandonato la mia regolarità nel cibo,
la bilancia, i miei propositi. Amo l'orrido. Forse non dovrei odiarlo, eppure è così.
Salvatemi dalla mia condanna.
Amo la mia condanna.
Odio la mia condanna.
E' la mia condanna.


Mi mancate. Perdonate ciò che sono..
Il mio centesimo post e vago da anima dannata ancora intorno a questo vuoto che mi colma. Siete meravigliose.

mercoledì 12 ottobre 2011

*^-] Sale nel vuoto di pietra [-^*

Quando un respiro calma un battito, allora sento di essere vicina all'inizio di una fine. Sento la necessità di avere corpo, ma fatto solo di ossa, sento che voglio cibo, ma non lo prendo. Sento vita che scorre quando crampi mi attanagliano, sento morte sopraggiungere quando gola ingoia.


Scivola e scorre questa mia goccia. E' una mia lacrima che si scaglia sulla mia vanità di odio, e il rancore si mescola alla voglia di deriva. Non riesco a capire cosa sento dentro. Voglio disintegrarmi, tanto quanto voglio vivere. Voglio sparire tanto quanto apparire..
Cado giù alla primo soffio di uragano, e mi ubriaco di vita al primo numero in meno su un display che non sa quanto peso dentro. Anche ciò che mi circonda mi parla. Ora trovo quel Filosofo, ora un professore pronuncia una parola che mi coglie, ora un discorso che cade proprio lì.
Tremo alla parola volontà, la mia anima trama ammutinamenti senza perdono di sorta. Condono con la ragnatela che mi imprigiona, e mentre divento cibo del cibo, sogno di volare come farfalla e morire il giorno dopo.

Un solo giorno di felicità, una sola vita da bruciare.
Una sola spina a ferire i miei petali.




Corri più della paura
che ti corrode che ti consuma e vola
io lo so che lo sai fare
e niente ci potrà fermare più..
                      [Brucerò per te-Negrita]











Maledire di passare sotto un sole rovente,
per il Corso, vuoto di persone e gremito di strilli di studenti
sotto il sole caldo di quest'Ottobre, che come disperato si aggrappa all'Estate, non sua
con la mia sciarpa leopardata, il naso rosso da raffreddore
Incontrarlo. Salutarlo. Sentirsi dire che non tornerà per 3 anni.
S[guarda(Me)]
E ridere fuori, e inconsciamente pensare
"Come ho potuto avvicinarmi ad innamorarmi di te?"
Esultare. 
Per fortuna non l'ho fatto.











giovedì 6 ottobre 2011

°-) A drink for the Horror that i'm in (-°

La mia sigaretta brilla rossa.  Voglio andar via... I sogni cercano dove. Ma via. 
Goccia goccia hai bevuto il mio cuore.
 
 
Sto bevendo le ultime gocce del mio cuore. Mi sveglio nel buio della notte non riuscendo più a distinguere i miei incubi, da ciò che vivo. Tutto così confuso, tutto così veloce eppure così fermo. Il tempo psicologico si fonde con quello reale e non vuole più farmi giocare al gioco della mia stupida vita. Anche in ambienti dove il sorriso vale tutto, mi ritrovo a fissare il vuoto pieno di reale. Ma io non mi trovo, trovandomi lì. Dove sarò mai finita?
Il mio tempo, non è più mio. E' il tempo dei miei libri, dei miei litigi con i miei genitori, del mio reale, che per me non lo è. Io sono solo l'entita che viene mossa. Quando preferirei distendermi e restare lì. Per sempre. Trovo tutto così incoerente che talvolta mi sembra di sentire un forte morso alla gola e un lungo desiderio di pianto si libera nell'aria, che mi avvolge. Non credo che chi mi conosce al di fuori possa riuscire ad immaginare cosa io sia e cosa io non sia, dietro al mio bell'essere. Al mio morire mentre vivo.  Un involucro di banalità mi assale e mi mastica lentamente. Ora attendo solo il morire di questa stagione e continuare il Tutto. Ma vorrei che si fermasse, che non andasse più avanti e al pensiero di dover vivere altri autunni, altri inverni, altre primavere altre estati mi lascia un senso di vuoto dentro enorme. Incolmabile.
Ora tutto riesce più difficile e nonostante non vada migliorando, cerco di regolare tutto, mai fatto prima. Sento una forte necessità di organizzare, pianificare di fare, ma non riesco a pesarmi, non più. E quindi sono come uno spettro che vaga nel suo castello, si fa sentire, ma è inafferrabile cerca di alleviare le pene di una meritata irrequietezza. Sono condannata forse? 
Schiava fuori, schiava dentro.

Tra 31 giorni compierò 18 anni. E sono ancora ferma in questa stessa me, che non cambia mai. Cosa ci potrà mai essere da festeggiare?


 

mercoledì 28 settembre 2011

;= Rubare respiri al vento =;

Rubo respiri al tempo, e strappo regole che io ho inciso nella pietra del mio Intelletto. La Ragione pero mischia momenti di totale sconforto e pianto, a momenti di brutalità e insensibilità.
Vivo per inseguire un voto, un voto che forse mi cambierà la vita. Scrivervi è per me ritorno alla felicità dell'avervi vicino.
   


" Lei crede che superare l'esame mi renderà più felice?"
  "Cassie, in linea generale superare un'esame rende la vita più complicata. . ."







Ritaglio spazi innati nella mia vita, e mi rifugio in sorrisi disorientati. Nessuno coglie quello che mi manca, e tornare da voi mi sembra risvegliarmi da un torpore di cibo e assenza di bilancia.
"Bilancia!"
Le due accezioni colgono il Caos che mi smuove l'animo: 
Bilanciare il mio cervello allo studio.
Bilanciare il mio corpo alla bilancia.


Sento lentamente tornare alle origini il grasso, vedo di nuovo la tristezza dello specchio sui miei fianchi, su quelle gambe che non riconosco mie
Perdo l'uso della bocca, quando lo stomaco gode della pienezza.
Perdo l'uso del controllo quando vedo del cibo.
Ritrovo la voglia di sparire al varco della mia solitudine di vita. Grasso


Grassa. Troppo corpo, troppa estensione. Troppa me. Troppo me.
Ora mi ritrovo a baciare tempo in disuso, con fiori di rosso magenta sul mio capo.
Invoco sangue di purificazione, e freddo.




Mi siete mancate da morire...

mercoledì 21 settembre 2011

*-= Casa =-*

Quando esprimi un desiderio, sta' attento a non caderci dentro.
- Marilyn Manson.     
 
 
 
 
 
 
 
 
Frase più appropriata non c'è.
 
 
Hanno comprato una nuova casa. Hanno comprato una nuova casa, grande. Una nuova casa con una grande mansarda, all'inglese. Luminosa. Arieggiata.
Solo per me è buia, come il mio animo. Nauseato.
 
"Saremo tanto felici qui." 


Io andrò via presto , per questo saranno tanto felici, anche io, forse.


Ho sognato tanto di lasciare la mia casa, per una nuova, e ora che è lì, con mia madre che svolazza, cercando questo o quel particolare, io odio l'idea di lasciare la mia camera isolata al terzo piano. La mia torre, la mia roccaforte. Il mio vero corpo di cemento armato.

Non avrò mai un posto chiamato casa. Solo odio.
 
 
 
 
 
Ottime conclusioni: Spumante e dolci. 
Un mare di cibo...

venerdì 16 settembre 2011

-^ < Cosa sono? > ^-

Faccio un lungo respiro e penso
che magari era meglio non entrare dalla porta della vita
ma da quella del cielo



Resisto a mala pena a trattenere lacrime lucide di odio. Lacrime che gridano il sacrificio, come ingiutamente non fa il mio corpo.

Questo cibo mi attanaglia, questa vita mi soffoca e in tutto trovo il male, il marcio, il vuoto.
Il nulla.

Non sento più lo scorrere dei giorni, vedo volti e sorrisi. Sorrido, per compiacere. Piacere sarebbe un troppo lontano obiettivo.
Non mi sento più accolta e protetta, anche da voi. Sono troppo distante vero?
Lo sono anche da me stessa.


                                                             Mi vedo. Cosa sono?
                                                     Vedo corpi esili. Cosa sono?

                                                          Mi vedo ancora. Odio.


Cosa sono?




lunedì 12 settembre 2011

@_] Statico e ciclico [_@

Si ripete di anno in anno, ormai da quattro interminabili e pure così rapidi anni.
Vedo confusione intorno a me e dentro me, vedo una corsa contro il tempo, vedo affanno, fatica, sudore. E corpi. Impazziti si muovono verso l'Inizio della Fine. Come se quel 5 sulla porta potesse in qualche modo definire una fine e un inizio.
Non ha più importanza ormai il perchè e la volontà, statica, sento pizziacare gli occhi dalle lacrime e il mio senso di colpa ringrazia della tregua perchè tutta me si concentra su quel 5 stampato sulla porta.
Cosa parte da lì? Cosa esce da lì?
Donne e uomini che ce l'avranno fatta?
O solo macchine addestrate al calcolo freddo e illusorio di regole che cicliche si ripetono e non hanno alcuna originalità.
Odio non essere capita. 
Io non mi capisco.
Io mi odio.

La strada del domani si muove sul filo del rasoio di una probabile felicità e di un'accessibile rimpianto. Sono stanca di girare a vuoto, nella pienezza del mio corpo, che è lì fermo. Sono stanca di giustificare ogni mio singolo fallimento, ogni mia più totale catastrofe.
Vorrei riuscire a farmi valere. 
Ma valgo qualcosa?
Vorrei riuscire ad impegnarmi su un obbiettivo?
Sono in grado di farlo?
Tutto scorre, tutto cambia, tutto è immobile nel suo scorrere.
Ma allora cosa cambia, se tutto si ferma, e qualcosa in me sembra spezzarsi e non tornare più?












Rivederlo è stato bello. Rivederlo è stato un fremito lungo la schiena. Rivederlo è stato la voglia di toccarlo, sentirlo, farlo mio. Rivederlo è stato sorridersi e ammiccare come sempre è da due anni.
Rivederlo ancora per l'ultimo anno...











Perdonate la mia poca presenza, non voglio intaccare la vostra confusione con la mia. Ma avrò sempre bisogno delle vostre parole che mi avvolongono.
Ieri. Oggi. Ora. Domani. Sempre.

martedì 6 settembre 2011

°.- Domani -.°

Precipitavo da una favola
quel giorno là che non sei più tornata
avevi messo in una scatola, le tue promesse sopra un aquilone
di parole mi facevo imbrogliare 
precipitavo da una favola
io ti aspettavo ma non sei tornata
la consuetudine fa barcollare non ti abituare tutto può cambiare


Continuo a ripetere che tutto può cambiare, ma non ci credo nemmeno più. Quello che sembra ormai lasciarmi per sempre, puntualmente è lì fermo che mi aspetta. Come il mio peso. Nonostante voglia che tutto questo finisca, penso al domani, e mi ritrovo a dover sopportare giorno per giorno Me.
La mia indolenza, la mia non curanza. Anche loro sono lì, ogni volta che riprendo fiato dall'apnea dei desideri.
Gli occhi vagano e trovano mille motivi per non andare avanti e nessuno per proseguire.
Tante le domande e troppi punti interrogativi racchiudono un mondo troppo vuoto ed insipido. Unendo parole senza senso riesco a competere con il silenzio interiore che urla e strepita. Si agita in un vestito ti tulle a balze nere questo corpo, che al tramonto del suo ultimo giro di vita, graffia la sua pelle arida.
Tutto finisce all'inizio. E all'inizio si ferma la volontà.

  



Adesso sono fuori dalla favola
adesso io lo so perchè non sei tornata
ho conservato quella scatola, le tue bugie in un mare di parole
la solitudine può fare male non ti arrabbiare tutto può cambiare
 (domani-valerio scanu)









Mi sveglierò presto e sarà già Domani..