lunedì 18 aprile 2011

.*- Violence-*.

                    lui è 
                                                         Violence
          

                   L'ho comprato per lui,
               perchè tutti devono avere qualcuno che la notte, 
            mangiano con te i tuoi sogni.
                   L'ho comprato perchè lui è un bambino molto antipatico.

          Forse l'ho comprato per me,
        Perchè sono sicura che tutte le cose che potrei regalare a lui,
           In realtà le regalerei a me stessa.



                Due calamite con lo stesso polo 
                            che si attraggono.

sabato 16 aprile 2011

*_(Smells Like Teen Spirit )_*


. . . With the lights out it's less dangerous
Here we are now, entertain us
I feel stupid and contagious
A mulatto
An albino
A mosquito
My Libido. . . 

                                                            Smells Like Teen Spirit, Nirvana



Giulia: Brutta bestia l'Amore. Non è meglio l'Amicizia?
                                                                                                     01.55 a.m , inviato

Lui: Stai parlando sul serio o cosa?
       Ma l'essere amici non è come Amore. Non è che a volte tu l'altra persona te la vorresti quasi bere come diceva D'Annunzio. Io non sono troppo esperto per poterlo descrivere. Ci sarebbe molto da dire, e poi chi ti capisce meglio di chi ami? Ci sono punti di vista, alcuni di questi non possono prescindere dall'esperienza.
                                                                                                     02.00 a.m, ricevuto


Ma allora nemmeno Tu sai cos'è l'Amore. Siete tutti dei fottuti parolieri di merda. Predicate Amore, e non ne cogliete nemmeno l'Essenza.
Io continuo a stordirmi, quello è per me Amore. Fottuto Amore.

                                                                                                    
 
                                                  

venerdì 15 aprile 2011

[.] E' tutto confusione [.]

"Se nascerai uomo non dovrai temere d'essere violentato nel buio di una strada.
Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza. Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace, non ti sentirai dire che il peccato nacque il giorno in cui cogliesti una mela."
                                                     [Lettera a un bambino mai nato Oriana Fallaci]
 
Oggi intorno a me tutto è confusione, oggi c'è quel senso di instabilità che mancava da un po'. Andava, tutto andava come doveva, ma che vita è se tutto va?                    La vita di solito oscilla tra la noia e il dolore no? E il pendolo si muove senza mai fermarsi per il punto interessante. Che senso c'è nella vita.                                      E' possibile che siamo nati imperfetti e per quanto ci possiamo sforzare nel ricercare la perfezione questa ci sfugge, anche nella morte?
Non voglio lottare per perdere, non va così, non me lo merito.                                  Ma se non lotto cosa resterà di me negli altri? Io gliel'ho chiesto, ma lui ha preso tempo.
Tempo.Tempo. E ora l'ho confuso, si è confuso, resta confuso. 
Uomo macchina imperfetta di meccanismi marci e stanche, lotti contro te stesso per dominare qualcosa che di te non farà mai parte. E disperato soffri, sei un maledetto masochista uomo. Resti impassibile guardando, attivo un degrado orribile, il tuo degrado uomo. Ma sì resta lì. Io non ci sarò, non voglio starci uomo. Io non sono così stupida, ma masochista reale di me. Degradatrice di me. Tu puoi andare al diavolo uomo, sempre lì a rincorrere tempo, sempre lì a masticare appetito per il denaro, per il sesso, per la potenza. Ma allora sei uno schizzofrenico cronico, un bugiardo senza precedenti. Vivi una vita panciuta di appetiti, e predichi corpi magri. Ma che razza di miscuglio diabolico e divino sei uomo. Provi sensazioni irripetibili e ti perdi nell'edonismo di te stesso, vivi nella speranza di morire e muori dannato di vita.
Che pazzo che sei uomo, mi travolge e mi sconvolge questo tuo essere, niente, nulla, meno di zero, eppure ti atteggi da grande dominatore. Hai costruito talmente bene questa pantomima che, istrionico quale sei, ci credi fermamente. Complimenti uomo. Meglio credere in se stessi che marcire per gli altri.
Io non lo so, devo ancora valutare. Lui mi ha attaccato confusione.

mercoledì 6 aprile 2011

_'( Sai, quando )'_

Sai quando sfogli le foto di una vita che prima non avevi nemmeno considerato, e le guardi, e pateticamente ti accorgi che ti piacciono e che in fin dei conti non è stata male la scelta? Io odio questo.Perché mutare, perché accorgersi per forza di non essere perfetti?
Perfetta. Come è tristemente lei, nella sua inconsapevolezza. 
Perfetto. Come è maliziosamente lui, nella sua età e nel suo ruolo.
L'imperfetta vaga, e come una cometa brilla per poco, ma va via subito. Una comete che nel cielo di questa grande città non si vede. Lei non è inquinata come la luce artificiale della città, troppo viva, troppo allegra, troppo falsa.
Ma forse non manca poi molto allo spegnersi totalemte, vivere di gioie già precostituite non mi interessa e del resto può essere solo un meccanicismo che si ripete ancora, ancora, ancora.


Quanto poco di me risiede nel mio nome, e più continuo a scriverlo su questo meledetto quaderno, più sento scivolare via il senso di me stessa. E mi convinco sempre di più che il mio "me stessa" non esiste, non sono i miei sogni, i miei desideri, le fottute ambizioni. Il "me stessa" è solo un putrido specchio che riflette la volontà altrui, e annega me nel fango del rimpianto e del rimorso.  

Sai, quando ho voglia di parlare, io rido. Quando ho voglia di piangere, io guardo. Quando sono triste, io mangio. Ma allora, sono mai felice?

Sì. Sai, quando sono felice, io dormo. 
Sai, quando sogno sono felice. Bella fregatura.

lunedì 4 aprile 2011

°_= C'era una volta l'amore.. ma ho dovuto ammazzarlo =_°

                  Non lo sai che il Diavolo non esiste?
                         E' solo Dio quand'è
                  ubriaco... 


 Sei il mio Dio, ubriaco.