1. Gabriele D'Annunzio
2. Eduardo De Filippo
3. Keith Haring
4.Luigi Pirandello
5. Anne Frank
6. Christiane F.
7. Banana Yoshimoto
Al primo, il mio unico Dio, degno di portare questo nome chiederei solo di cibarmi delle sue parole, della sua passione, di Lui.
Con il secondo converserei del palcoscenico mondiale, mi gusterei parola per parola l'illustrazione di un'umanità che si mostra, vergognandosi.
Al terzo farei disegnare un mondo nuovo, così per provare a vedere attraverso gli occhi di un'artista.
Del quarto in silenzio ascolterei vite parallele, e universi diversi e divergenti per accogliere il degrado moderno.
Con la quinta condividerei tanti sogni e tante prospettive, mi farei raccontare della paura e cosa vuol dire assaporarla.
La sesta mi porterà fuori dai confini di "brava ragazza", spezzando stereotipi stretti, uscendo fuori di testa con i suoi racconti sull'eroina.
E l'ultima concluderà con perfezione il tavolo, mi parlerà a lungo di quello che non siamo e che indiscutibilmente dovremo essere, senza farmi venir voglia di morire, ma di vivere.
E mi ciberò di loro, facendomi pietanza di curiosità.



