Io non so cosa sia meglio:

Se parlare con qualcuno oppure scrivere su un foglio, non so se mi importa davvero voler diventare una giornalista oppure pensare a qualcos’altro da fare nel mio futuro, come anche non so se sia giusto continuare a vivere così oppure fregandomene altamente degli altri, non so se sia giusto farmi mettere in crisi dalla scuola, se è giusto piangere per questo, se davvero non faccio nulla dalla mattina alla sera, se voglio prendere la patente, se voglio sposarmi, se voglio avere figli, se voglio incatenarmi all’amore, se l’amore esiste, se è giusto seguire un credo, se è buono tornare sui propri passi, se è umano sbagliarsi e coraggioso ammetterlo, se è giusto dividere il bene dal male, se occorre essere sempre come gli altri ti vogliono, se dire un si di troppo equivale a pentirsi per non aver lottato a sufficienza, se è giusto scendere a compromessi, se è vero che nessuno mi è venuto incontro su scelte del passato che ora sono il mio dannato presente e fottuto futuro, se è buono il mio volere, se quello che sono è reale, se mi prendo in giro, se sono un’ipocrita, se non lo sono, se sono intelligente, se sono stimata per esserlo, se mi reputano brutta, se mi reputano grassa, se mi reputano eccessiva, se mi considerano spropositata e fuori luogo,se mi vedono piccola, se mi vedono grande. Se c’è fiducia, se sono sfiduciati, se sono importante, se gli altri lo sono più di me, se sono eccessivamente fuori controllo, se sono troppo ordinaria, se la vergogna possa portare ira, se l’ira nasca solo per situazioni scomode, se sono responsabile, se non lo sono e non lo sarò, se sono incertezze di quest’età, se sarei potuta diventare un’artista, se è bene nascondere le proprie capacità, se queste capacità ci sono davvero in me. Se la via di mezzo è bene, se l’eccesso è migliore, se lo scoraggiasi è male, se l’ambizione è bene, se è possibile essere orgogliosi responsabili maturi ed intelligenti ma totalmente “svogliati e pigri” o se è solo un’ etichetta, se vivo per me stessa o in funzione degli altri, se guardo sempre le stesse cose, oppure se guardandole muta la mia mente, se volo di fantasia o sono troppo attaccata a questa terra, se scrivo sempre le stesse cose, o parto per le tangenti, se sono troppo stupida per capire la matematica, se sono troppo stupidi per insegnarmela e farmela capire, se è vero che il latino mi annoia, se mi gratifica riuscire a tradurre bene, se quello che voglio è solo essere me stessa così, oppure cambiare in cosa vorrei essere e vivere indipendentemente dagli altri, se essere pro o contro è proprio di tutti, se voler essere come gli altri sono è lecito, se devo ringraziare di essere come sono è normale, se distinguermi è divertente, se fare la simpatica mi riesce, se riuscire a immaginare mi resta nella mente, se l’angoscia tale che provo è la sola responsabile del mio totale disinteresse nel leggere e scrivere, se mi resta tanto de vivere, se è una condanna. Non so se quello che scrivo lo scrivo per me, se lo faccio per dimostrare chissà cosa, se non è giusto dover dimostrare, se si deve camminare a testa alta davanti alle proprie colpe, se è necessario fuggire dalle paure, se solo te stessa/o può aiutarti a vincerle, se è un bene chiedere una mano, se non è degno di stima chi la chiede, se è bene vivere solo per se stesi, se poi alla fine tutti viviamo davvero per gli altri, se la solitudine è una cosa buona, se l’ascoltare l’altro è utile o solo un palliativo, se devo lasciarmi andare, se devo farmi valere, se devo vivere, se devo sperare in meno controllo, se mi serve un ragazzo, se non lo voglio per principio, se le convinzioni servono, se farò mai leggere a qualcuno ciò che scrivo, se qualcuno sa che scrivo, se tutti indagassero su ciò che mi gira per la mente, se in questa mia mente c’è davvero qualcosa, se vivo in un momento in cui non si capisce nulla della vita, o se non abbiamo mai capito cos’è in realtà e in sostanza la vita, se è giusto piangere per offese, se occorre fare orecchie da mercante, se voglio arrivare alla fine, se voglio scoprire cosa mi riserba quest’anno, se splendo, se sono in ombra, se è giusto essere illuminati, se il sole serve per la vitamina k ed è indispensabileappartengono ai genitori, se è giusto vivere e convivere nel mondo, se c’è abbastanza spazio, se si mente per vanagloria, se la codardia esiste, se tutti hanno le loro motivazioni, se si può distinguere tra giustificazione e motivazione, se tradire un amico equivale a tradire se stessi, se i neuroni specchio servono a qualcosa, se i professori sono in grado di insegnare, se gli esseri umani sono tutti uguali, se nulla è migliore di nulla, se tutto necessità di un finale, se dobbiamo sempre cercare la felicità, se il suicidio è prova di vita, se la condanna all’infelicità è una volontà umana, se tutti debbano per forza improvvisarsi analisti, se ognuno sa di possedere la verità, se si può restare fermamente convinti delle proprie certezze, se è necessario venirsi incontro, se si è deboli, se si vince e si è forti, se vincere implica essere forte, se la forza implica la vittoria, se è necessario mangiare, se è necessario evolversi, se mi piace vivere qui, se tutto ciò che viene definita “Morale” infondo sia solo un modo di pensare, se l’uomo ha davvero bisogno di regole, se le vacanze esistono, se è necessario aspettare la vecchiaia per riposarsi, se la morte è l’unico attimo in cui ci si rilassa sul serio, se si vive di incertezze, se serve una casa, se l’eredità sarà mia, se uno schiaffo serve a svegliarti da un momento brutto, se l’apice della felicità nasconde sempre un baratro di tristezza, se è giusto cercare conferme, se è giusto vivere per la fama, se il bi. Se qualcuno può essere oggettivo e rispondermi, se invece non esiste l’oggettività.
Se ho ancora tanti se.