In libere associazioni viaggia
la mia mente e ogni meta che raggiunge, ogni pietra che tocca, ogni fiume che
accarezza è una pugnalata al cuore e allo stomaco.
Sparire e riapparire e nello
stesso tempo sentirsi invadere dall’odio più profondo verso tutto e verso
tutti. Non merito la fine nell’invidia verso ciò che non mi è concesso ora,
voglio la fine che mi spetta verso ciò che qui, in questo mio piccolo mondo
sono e non solo perché non voglio ammettere che tutto ciò che costruisco si
frantuma al mio solo sguardo d’amore, ma perché infondo io qui dentro sto bene.
Guardo le mie forbici, i miei
quaderni, il mio blog e mi accorgo che nulla è più prezioso di questo. Sono
solo parole e dolore ma ora sono questa e sebbene non durerà ancora molto non
posso farmi distruggere dall’odio per ciò che non sono.
Ho un solo obbiettivo e riguarda
me, il resto deve uscire dalla mia vita e non tornare per il momento.
Dovete perdonare la mia
latitanza, non ho parole per coccolarvi, ma vi leggo e sono vicina al vostro
cuore.
Abbiate pietà del mio, almeno
voi.
Con tanto affetto.



