mercoledì 28 marzo 2012

*-)[I sell my life](-*


La sto giocando sporca, più di tutte le altre volte, e trovo scuse a tutto andare. Tornerò la grassona di un tempo, più di come sono ora, più di quello che fui.

Questa stanchezza psico-fisica mi sta distruggendo dentro e fuori. Mangio poco, poi giù abbuffate, vorrei vomitare, mi trattengo, poi ricomincio a mangiare, poi i sensi di colpa.

I libri sono lì sul tavolo abbandonati,  tra ottantasei giorni ci sarà la Maturità, l’unica valida compagnia sono il computer, il cellulare (per sentirLA), e il cibo.

Mi sono piano piano trasformata nel mio opposto, senza regole, senza freni, senza voglia di studiare, mi atteggio istrionicamente a essere ciò che ero prima, ma in realtà sto peggio.

Non ho più controllo. Il sonno mi attanaglia, dormo, mangio, cazzeggio, mangio, 
dormo. E nel frattempo fingo, con lei, con le mie amiche, con i miei.

La sto facendo sporca e vorrei potermi ingannare, ma c’è ancora quella parte di me non troppo sopita che mi fa rendere conto del fatto che sto regredendo.

Dov’è quel po’ di controllo che esercitavo su Me?

Non lo trovo più, eppure chi nasce quadrato non dovrebbe morire quadrato?
Non studio, e accampo scuse su scuse, ma sento nel profondo che non ce la faccio più a massacrarmi sui libri, e se penso che l’anno prossimo ricomincerò lo studio ancora più pesante in Università mi viene solo da piangere. Non voglio rinunciare alla mia intelligenza o a quelle che tutti chiamano “Capacità” ma sono esaurita, sono scarica, non ho più mente né memoria dalla mia. Tutto ciò che leggo diventa torbido due secondi dopo che l’ho assimilato.

Guardo i libri e non mi comunicano più nulla, nemmeno la mia passione per il giornalismo sortisce effetto.
Sono diventata una macchina trita cibo, sonno e noia. Se Lei sapesse, se tutti sapessero.

Ho mezzi e strumenti, è vero, ma se manca quello slancio passionale o di orgoglio nel fare le cose, se manca la Volontà, il Cuore, non ne vale la pena.

Finirò, perché così avrò l’impressione di aver concluso qualcosa nella mia vita, di importante.

Ma per quello che mi importa adesso, se potessi, dormirei fino alla fine dei tempi. Nemmeno la mia mente quadrata riesce a sopravvivere a questo senso di vuoto e di stanchezza che mi assale.

Vendo la mia vita, il mio corpo, la mia mente al miglior offerente. Io ho bisogno umano di riposare. Di far abbeverare la mia anima.





Perdonate questo mio sfogo. Mi importa solo di voi, della mia Lei e di dormire. Vorrei che il cibo non esistesse, ma non riesco a farne a meno. 
Sono da buttare nel cestino.

mercoledì 21 marzo 2012

*-# Spring #-*


Finalmente è arrivata! Quanto tempo l’ho aspettata.
Questa primavera, questa nuova vita che rinasce, questo profumo leggero e fresco di rinnovamento, tutto poi cadrà nel putrido estivo come sempre sopraggiungerà la decadenza autunnale e poi la morte fredda del gelido inverno.
Ma ora voglio godere di questo sole giovane che tutto promette e nulla mantiene, questo sole che nasconde tante cose. Questo sole che splende.

Bugiardo, come sempre. Come la luna, suo opposto primordiale ma così vicina a Lui.
Il rinnovamento ha presupposto un taglio netto, in tutto, per tutto.
Ho tagliato i capelli e nonostante mia madre piange sulla mia folta e fluente chioma perduta, io gioisco nel sentire la nuca solleticata dai piccoli ciuffetti che lo solleticano, adoro sentire la testa leggera, dopo tanto tempo.
Mio padre non mi rivolge la parola, non so se ha capito che sento questo cambiamento dentro, sta di fatto che è molto irritato dal fatto che per una 
volta ha deciso io cosa fare di me, e ne sono così orgogliosa che il suo silenzio è solo una prova della mia vittoria.
C’è ancora tanto da cambiare in me, ma lascio che questa primavera mi culli, e mi trasporti verso l’Esame di Stato, verso quello che sarà..





Tagliai.
Profumo di Primavera. Finalmente la rinascita..

mercoledì 14 marzo 2012

^_L’inizio della fine_^


Darò alle mie emozioni lo stesso titolo del tuo ultimo stato. Pechè è quello che si sente che conta, giusto?
Sebbene si apra ancora questo cielo immenso sopra la mia testa, me le sento in gabbia, eppure i giorni volano e tu guardi il sole e pensi Presto tramonterà.
Questo mi tiene in vita, capisci? La consapevolezza che presto sognerò o che comunque chiuderò gli occhi, firmerò un accordo con il mio cervello, collegherò le mie cuffie al cuore che tamburellerà fino a svanire nei meandri del mio sonno e da lì, il nulla.
Non ho più alcune desiderio di trepidare per la vita, non è più la mia ambizione.
La perfezione non esiste, e questo perché le cose mutano, continuamente. Ma io non voglio la perfezione, io non voglio. E non volendo, voglio. Dialetticamente sconvolta, emotivamente frustrata.
Mi lascio sciogliere, come se goccia a goccia lacqua mi bruciasse, ma non è acqua. E cibo.
E io non ne ho più voglia. Ma continuo, per inerzia. Per involontà.
Sembrerà retorica ma: Linizio della fine.








E questo il motivo, vero?
Lascia perdere tutte le altre stronzate, perché non centrano niente!
Il motivo è questa sensazione, la gioia che provi quando apri gli occhi di notte e vedi accanto a te il viso di chi ami.. e per un attimo non riesci a respirare per quanto sei felice.

domenica 4 marzo 2012

]-(*CaosDiVita*)-[


In una camera buia vivevano, e si amarono, sempre di più sempre di più. Avrebbero voluto vivere di quell’amore. Sarebbero volute morire di quell'amore.


Passando tra letti e coperte lacerate, ritrovo sogni mai scartati. E spero che questo durerà, come nelle favole più belle. Sogno oltre l’umano, oltre il possibile. Sogno utopie vibranti e sbeffeggio sogni banali.
E in questo caos di vita, e di tristezza lacerante sento che ancora brucia dentro qualcosa di buono per cui andare avanti. Sempre alla ricerca di quel diverso che dagli occhi parte e si irradia in ogni singolo capillare, in ogni singola venuzza di questa massiccia carne. Ancora questo profumo, questo pungente odore di vita sulle dita, e immagini che si affastellano nella mia mente inaridita e desiderosa di bere da nuova esistenza liquida.
Ogni singolo fotogramma di ricordi, ogni singolo frammento segna il confine tra la parola Realtà e la parola Fine.