giovedì 26 aprile 2012

*=/E fu così che io le parlai/=*


Forse è da codardi o forse non lo è stato, ma guardare le lacrime di mia madre mentre le confessavo di essermi innamorata di una ragazza mi hanno davvero spezzato l’anima in due. Nonostante mi abbia detto che lei è felice se io lo sono, nonostante mi abbia ripetuto milioni di volte che mi vuole bene e che mi proteggerà perché sono” sua figlia”, non rende giustizia a questa voce che dentro me forte grida:
“Sta mentendo!”

Mamma, le tue lacrime, Mamma il tuo sussurrarmi “Era troppo presto, dovevi crescere ancora!”, il tuo tocco Mamma non mi ha tranquillizzata, anzi..
Non riesco più a guardarla negli occhi, quella rottura c’era già da tempo, tutto il dolore per quelle cose mai dette, per quei misteri mai risolti, per quelle mancanze mai dichiarate ora ci schiaffeggiano e entrambe soccombiamo al suono forte di questi stessi.

Io non riesco ad immaginare come dirlo a Papà.

Dovrei pormi tutti questi problemi? Non lo so.

Aspetto davvero che le cose mi cadano sulla testa prima di fare qualcosa? Ma cosa potrei fare se non aspetto che arrivino? Dovrei agire secondo mie concezioni, dovrei fasciarmi la testa prima di romperla?
Non lo so.

Mio dio, non so più nulla.
Non ho voglia più di parlare.

Non ho voglia più di mangiare.

Non ho voglia più di pensare.

Non ho voglia più di me.



Perdonate questo post così schivo, vorrei evitare anche me. Se solo potessi..







-"Non farmi questo! Sono impazzita quando stavo con te! Non voglio che accada di nuovo.. L'Amore dovrebbe renderti felice e non diventare pazza!"
-"Tu mi stai facendo impazzire adesso.. Ed è esattamente ciò che l'Amore dovrebbe fare!"

lunedì 23 aprile 2012

.°]\Mio Dio, aiutami a sopravvivere a questo amore mortale/[°.

Sono tornata solo perchè la mia casa è con lei. Non ho bisogno d'altro, ma l'equilibrio sembra così irragiungibile. Una notte al telefono, una notte di pianto ininterrotto e i sussurri di una voce spezzata dal dolore della fine. "Non ce la faccio ad andare avanti." Siamo su una strada interrotta e la percorriamo avvicinandoci sempre di più al baratro, con l'eterna consapevolezza che finirà, "Prima o poi finirà". E' colpa di questa frase che non viviamo il presente, viviamo nel terrore del futuro. Ed è tutto così triste, è ira per l'Amore che finirà. Quest'ira ce la buttiamo addosso e ci allontaniamo da un punto di equilibrio che fragile svanisce al tocco di due mani così diverse. 
Siamo complementari nella fine di noi.


La gita è stata distruttiva, sei giorni passati su un autobus, cibo pietoso mangiato dalla voracità di un ciclo che non ha tardato il suo arrivo e così medicinali presi uno dietro l'altro per riuscire a stare in piedi. Ma il senso di vuoto della lontananza non rendeva giustizia alla sete della stessa libertà che mi assale quando sono padrona di me stessa e della mia facoltà di scelta. 
Mi sento come una costruzione fatta male, come una scatola dove ci sono troppi lati non congruenti e questo opprime l'aspirazione di scelta. Vivo delle conseguenze degli altri, vivo per far vivere e non per vivere io per prima. Ora il cibo mi disgusta e sento un gonfiore all'altezza del ventre che mi tortura con la nausea. 
Sono nauseata dalla mia stessa vita. Sono stanca, sono vuota di me, ma colma di lei.
Non voglio perdermi ancora, non voglio rischiare di perdere il controllo che ancora regna in me, quel rimasuglio che ne è rimasto mi fa da zattera nel mare del male.
Mio Dio, aiutami a sopravvivere a questo amore mortale. 
Se incontro sorrisi, ripago con sorrisi smorti, se vivo di fame, muoio satolla. Basta.


Non ho pensato altro: "Voglio perdermi in un mare di gente che ignora chi io sia, e cosa vorrei essere o ero. Sono libera nella loro ignoranza. Berlino ingoiami."














E' splendida capitale, vivrei volentieri lì, per 
perdermi nelle meraviglie della grandezza, del fascino e della possente anima di una città viva.
Piccolo essere che sussume in sé la magnificenza di un luogo.


Lo farei davvero.









          Marlene possiede il limpido fascino delle donne di ieri e l'ambiguo "charme" di quelle di oggi. L'uomo non è solo attorno a lei, ma dentro di lei.
[ Hanna Shygulla ]

domenica 15 aprile 2012

@=/Departures/=@

Questa incostanza mi sconvolge, questo mio momento di sbandamento abissale mi trascina verso il fondo sempre di più, sempre di più.
Tra un'ora e mezza prenderò un autobus per Berlino e concluderò definitivamente la fottutissima "Vita di classe" di questo Liceo, che mi ha devastato soltanto.
Non parto serena, non parto per divertirmi, solo per staccare dal Mondo e concentrarmi su me. Durante questi giorni, voglio ritrovare la voglia di migliorare perchè sto retrocedendo a passati orridi, e mi sento sempre più oppressa e pesante.
Ci riuscirò a ri-trovarmi?
Post breve perchè le valige, lasciate a metà, chiamano. 



                        














Spero di uscire da me stessa, e finalmente chiudere gli occhi con senso di pace.




















A tutti/e voi un fortissimo abbraccio.

martedì 10 aprile 2012

-.^*Gli scherzi dell'Amore*^.-

Manco da queste terra da un pò e so per certo che continua il periodo buio. Dondolo tra cibo e digiuni, dondolo tra Amore e sesso, dondolo tra competizione e voglia di lasciarmi andare, in tutto per tutto.
Non voglio più pensare a nulla, ora come ora, ma non posso fare a meno di sentirmi in colpa dopo aver commesso un "sacrilegio per il mio corpo". Così di notte mi trovo davanti allo specchio e incessantemente mi chiedo "Giulia, che cazzo stai facendo?".
Non so cosa io stia combinando, questa storia con S. mi sta facendo crescere, maturare, ma allo stesso tempo distrugge tutte quelle convinzioni che in diciotto anni mi sono costruita intorno. 
Cambiamenti repentini, muta il mio umore più veloce dei miei battiti, il sonno è agitato, non dormo più al buio sento la necessità di dormire con la luce del comodino accesa.
Non sono più io. Chiedere aiuto non serve a nulla, ho capito che devo andare avanti perchè indietro non tornerò più, è impossibile tornarci anche se vorrei.
Lei è meravigliosa. Lei mi Ama, davvero. Io.. non riesco ad immaginare un presente senza lei, ma non so immaginare un futuro nè con lei nè senza lei.
Ieri la Pasquetta con i miei amici è partita tranquilla, io e lei (Che abita a più di 60 km da me) ci sentivamo a tratti perchè la casa dove ho festeggiato, sul mare (Uno spettacolo della natura il mare in tempesta!) non aveva reti telefoniche disponibili, però in alcuni punti prendeva, nel pomeriggio dopo averci parlato a fortuna, me la ritrovo insieme al suo migliore amico davanti casa.. Mi sono sentita trasparente, tra le sue braccia. Questa ragazza ci tiene davvero a me. E anche io.
Io non sono più io. Io mi devo arrendere alla potenza di questo sentimento, l'Amore. 
L'Amore esiste. 
Sono una cinica romantica.


Sono qualcosa che non sa più cos'è.
Devo continuare ad andare avanti.




Mi scuso dell'assenza, leggo tutte/i sempre. Non abbandonatemi, sono un fantasma che è troppo stanco per uscire dal suo cuore.
Vi faccio in ritardo gli auguri di Pasqua, con la speranza che sia stata piena di serenità e divertimento!