lunedì 29 agosto 2011

*#^ Cambiare ^#*

La Morte è qui, e la Morte è là; da per tutto la Morte è all'opera; intorno a noi, in noi, sopra di noi, sotto di noi è la Morte; e noi non siamo che Morte.
...
Da prima muoiono i nostri piaceri, e quindi le nostre speranze, e quindi i nostri timori; e quando tutto ciò è morto, la polvere chiama la polvere e noi anche moriamo.
-G. D'Annunzio
 
 
 
 
Quando torno capisco quanto necessito di andare via dalla mia "casa", dalla mia città, dalla mia regione. E buttarmi in nuove situazioni, in nuove persone. Magari non capendoci nulla, e non facendo capire nulla.
Sentendomi parte della cornice paesaggistica, passeggiare, e ascoltare che oltre i rumori di scena, la platea parla. Cogliere ogni singola emozione, ogni passaggio di nuvola elettrica e entrarvici. Ho una paura folle, una fobia delirante. Ma un'infinità curiosità di andare avanti, oltre, al di là.
Cosa potrà mai esserci? Non vedo oltre il mio corpo, oltre il mio fisico, oltre il mio cibo. Oltre la mia volontà. 
Se qualcuno potesse cogliere la confusione che ho dentro vi si perderebbe e non appena entrato scoppierebbe in un pianto fragoroso, che i trasformerebbe in tempesta, e poi in vento. 
Diverrebbe come il pianto scosciante che ho sognato di fare, in quella stessa strada, a me conosciuta eppure così improbabile. 
Non ho il coraggio di scrivere ad un ragazzo che ho conosciuto su, in questa settimana. Forse qualche segnale c'è stato, o forse sono solo dettagli di film mentali stupidi e vuoti. Non lo voglio fare, io non so nulla della sua vita. Come posso intromettermi? Come posso rompere quell'equilibrio perfetto della sua esistenza? Come potrebbe essere interessato a me? Sono così. Così. E questo così mi distrugge e mi spinge ad essere un niente in un niente. Per me, e per gli altri.
Eppure mi perdo qui:
Ci sono momenti della vita in cui qualcuno ti manca così tanto
che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero... 
-Paulo Coelho    
 Sento di non essere di nessuno, nemmeno mia. Allora divago e quando incontro Qualcuno che potrebbe avermi, immagino e vorrei toglierlo da lì, per abbracciarlo, e piangere. Sono stanca di avere me, e questa me che mi stanca, mi snerva, mi delude.  E si vergogna. Ed ha paura degli spari, sin da bambina. 
Sono stata, sono e sarò così. Sono stanca dei così.
CambiareMe.


Solitudine senza la mia bilancia. Devo trovare dei soldi per ricomprarla nuova.

martedì 23 agosto 2011

*/_/ Ma che sono /_/*

Poco tempo di scrivere. Paura di essere scoperta,nel mio mondo...




Sono una lurida e grassa LIGUIROFOBICA.


Che merda...

giovedì 18 agosto 2011

-@^ Arrivi, partenze e altri cambiamenti ^@-

"Io se ho fatto quel che ho fatto
è perchè quando l'ho fatto
ero fatto anche troppo innamorato"


Questo periodo pieno di incertezze, trovava la forza di continuare per la stregua lotta che la mia volontà faceva al mio stomaco. L'armistizio stipulato tra le due parti non prevede la resa del mio rimorso, rimpianto, dispiacere e anche della sensazione di corpo che affonda affonda affonda...
Trovo complice la partenza con le mie amiche in una bellissima casa sul mare.
Ogni singola pietra della spiaggia, era sempre più leggera del mio corpo, anche gli scogli più grandi, che nei caldi giorni di mare hanno permesso che su di loro riposassi, al caldo abbraccio di un sole feroce.
Incantevole vedere che la notte, alla luce della luna, tra le pietre si distinguevano i pezzi di verto levigati dal mare dolcemente, che brillavano.
Una Via Lattea baciata dal mare. Una sordida lacrima che muta parla del suo unico e silenzioso rumore.
Oramai non so più vivere. Non so più piangere. Per ore il mio soffitto fissa me.

Farò ciò che voglio di me, a cominciare dai capelli.
Ora un solo dread, poi due, tre, quattro....
Poi sarò mia, quando il dolore mi consumerà lentamente...



Mi manca la bilancia, sono persa senza lei.
Non vogliono ricomprarmela.


Domani partirò di nuovo.... non posso crederci.

sabato 13 agosto 2011

*_[ Guarda che Luna ]_*

Guarda che Luna
Guarda che Mare
Da questa notte senza te dovrò restare


Stasera ciondolo tra ricordi oscuri e vani vagheggiamenti che non portano nulla di buono.
Ho rotto la Bilancia.
Ora dovrò ricomprarne una nuova, sembra tutto calcolato da chissà quale Indentità Venefica.
Sono tornata de quattro giorni di mare no-stop, e nonostante sia nera, il mio grasso pende ancora su questo corpo.
Sempre più, sempre più sento il voler strappare via lo stomaco, e cancellare dall'uomo il bisogno di mangiare. Vorrei elidere dal giorno e dal suo lento scorrere la colazione, il pranzo, la cena e gli spuntini.




Torno dopo quattro giorni, e trovo un nuovo asciugamano per mare a cuori. In micro fibra. E' leggero, e soffice, è morbido.
E' come vorrei essere io.


Sono stanca di essere giudicata per ciò che: 
Sono
 Mangio
Leggo
Scrivo
Guardo
Indosso


                                                
     Guarda che Luna
                                            Guarda che Mare



"... e solo quando mi avrete rinnegato tutti, tornerò da voi. In verità, fratelli miei, allora cercherò i miei discepoli smarriti con altri occhi; allora vi amerò di un altro amore."
                   [Così parlò Zarathustra- Nietzsche]





Nel silenzio riemerge il mio scheletro e nel fuoco che brucia il mio animo, vedo ardere il mio corpo e danzo sotto il vento che porta via polvere e ossa sbriciolate. Sono io che faccio sesso con il vento, e questo contatto mi eccita e mi sprona a morire sempre più...
Ad andare via da questo corpo
 ... 
Anche Nietzsche mi disprezza. Non sono nulla, senza parole. 


-2kg 

domenica 7 agosto 2011

":_ Ho fatto _:"

"Ho fatto la ceretta
Ho messo il mio smalto rosa barbie
Ho fatto il trucco."

 




L'unica cosa che non riesco a mascherare è me stessa.
Penso di essere magra. Non lo sono.
Vedo un 68.9
Non c'è più. c'è ancora un 70.5 di mezza pizza bianca con le verdure e una birra. Tutto per forza.

Ho fatto arrabbiare mio padre, che mi ha detto davanti alle mie due migliori amiche "L'amica vostra è proprio stupida, pensa che non mangiando sarà più bella. Pronta per un Horror."
Ho fatto in modo che mia madre mi facesse piangere, lei odia la famiglia di mio padre, ma forse loro l'hanno odiata per prima. Ora io non posso fare a meno di pensare che è lei la stronza.
Non ho fatto in modo da cambiare la mia infanzia, per la mia adolescenza.
Non ho fatto bene a cadere in questa merda, di cui non posso parlare.
Ho fatto bene a apprezzare il mio giorno di nulla assoluto. A mascherare una cena, mai avvenuta, a saltare una cena domani.

Ora sono piena, forse un pò brilla, con indosso una maglia di un mio amico e la scritta dietro BAGNINO. 
Mi ha ridisegnato Nana Osaki (L'Anime) a mano. Lo adoro. Lui. E il disegno. 
E' il fratellone mai avuto.
Ho anche le mie due Anime Passeggere.. Gaia e Stefania.
Forse vi parlerò di loro. Di noi. Boh.

Ora mi gira la testa e mi sento piena, e schifosa.

Partirò lunedì, andrò da mia zia, mia madre la odia, non fa altro che dire "Se proprio vuoi...". In continuazione...





(Le immgini sono prese da internet, forse posterò il disegno di Andrew)

mercoledì 3 agosto 2011

/_/ Fuggire dal tempo /_/

Strade che ho perso
Dentro ai tuoi occhi
Neri di fango
Stanchi di tutto
E fatti di niente
Ora le cerco
In ogni parola
Detta per sbaglio
                                                   Da chi non sa bene
                                                   Come passare
                                                   Ad altra sorte
                                                   Io vivo disperso
                                                   Nei sotterranei
                                                   Di questi tuoi giorni
Non resta più niente
Dei tuoi rimpianti
Solo il ricordo
Di alcuni istanti
Stretti a dovere
Intorno alla pancia
Come una cinghia
Per non dimenticare
Il tempo che fugge




Vorrei fuggire anche io insieme a questo tempo. Ma fuggire dal tempo è impossibile, perchè noi non possiamo fuggire da noi stessi. 
Noi siamo questo tempo maledetto. Noi mutiamo e quello stesso mutamento che ci avvicina alla morte, determina il tempo.
Eppure non siamo degli orologi con ticchettii. 
Abbiamo dei battiti. Sistolici e diastolici che vanno e vengono.

Ora so contro chi devo urlare. 
Binge. 
Ti posso chiamare per nome. Siamo ormai amici di vecchia data, pur non sapendolo. 
Sei una bolla in una Lava Lamp, scendi, sali. Non ti fermi mai.
Ma io voglio decidere un percorso alternativo della mia anima. Sono stanca di salire, raggiungere l'apice, e poi sprofondare. Sola, come una bolla.


Verso i tuoi giorni
Che sono niente
Ora che anch’io
Non ho direzione
E vago nel buio
Non ho destinazione
E dammelo tu
Un nuovo indirizzo
Dove trovarmi
Appeso a uno specchio
Ad ogni ritorno
Un nuovo ritratto
Ad ogni ritorno
Appeso a uno specchio
Ad ogni ritorno
Un nuovo ritratto
Ad ogni ritorno
Appeso a uno specchio
Ad ogni ritorno
Un nuovo ritratto
Ad ogni ritorno
Appeso a uno specchio
Ad ogni ritorno
Un nuovo ritratto
Ad ogni ritorno...



Intanto Londra Brucia, intorno a noi.

  

lunedì 1 agosto 2011

=_| Anacronista del mio corpo|_=

Anacronista del mio corpo, mi rendo conto che sono ciò che voglio essere, e allo stesso tempo non lo sono. E mi odio.












Binge Eating Disorder... è reale. E' vero.
Io. Sono questa.

Ma che scherzo del destino. Quale rabbia divina si abbatte su di me e mi disintegra? Mi distrugge.
Sono? O non sono?
Oddio, vorrei solo sparire, ma sono sangue che scorre. Lacrime che defluiscono. Sudore che scorre.
Emozioni che si avvicendano contro la mia volontà.
Volontà che io non ho.
Volontà che non mi ha.