giovedì 13 dicembre 2012

-*-Shining Me-*-


Quanto ci può essere di vero nelle parole? E da questo, quante probabilità ci sono di esser presi in giro?

Io mi trovo su questo ponte, è stretto, è freddo, è isolato. E non so se proseguire o tentare di tornare alla terra ferma. Essere sospesi non è bello e non riesco a scorgere cosa c’è dall’altra parte. Vedo solo una grande nube, grigia. 

Ho paura.

Solo che adesso io sto brillando, indico strade a persone che vorrei mi lasciassero decidere in pace, vengo afferrata a da persone dalle quali, alla fine, mi piace essere afferrata ma alle quali non mi voglio concedere più di tanto. Non posso più essere la gemella di me, ho lasciato quel costume in un angolo e gli ho dato fuoco. 
Solo che adesso quel fumo intasa le cavità del mio scheletro e non consente il respiro, il pensiero, il movimento.

Sono ancora ferma su poche, pochissime convinzioni, condizioni, convenzioni che vedo tramontare come in questo periodo in cui il buio si avvicenda presto, nell’apice di quello che potrebbe essere lo splendore del dì. 

Non chiedo a nessuno di salvarmi.

Adesso devo fare io la mia mossa.
Ferire gli altri e salvare me stessa? Ferire me stessa per l’ennesima volta nel tentativo di salvare una qualunque altra persona?

Il fatto è che mi piace essere sempre apposto con la coscienza. E il guaio è che mai nessuno può stare apposto con la coscienza, perché proprio io devo farmi divorare dai sensi di colpa quando basterebbe un semplice “Ho da fare.”   affinché  tutto finisca?

Per l’ennesima volta vorrei sparire.

Ma perchè sono brillante quando vorrei solo spegnermi?


73.4. Schifo.

mercoledì 21 novembre 2012

-'/_Alternative Verità_/'-


Ciò che c'è 
rincorre il nulla


Ci sono testi che diventano realtà, ci sono brani che ti parlano più delle persone che ti circondano. Risuonano nel silenzio che hai dentro, riecheggiano nella solitudine che ti riempie, svuotandoti.

http://www.youtube.com/watch?v=wq-VOCBfLRI

Sto collaborando alla creazione di questo video con la cantante..
E ve la propongo (Anche per un pò di pubblicità)..

Alternative verità


Ovvio che i volume è alto
Il caos è fango
Respiro o affanno?

Ciò che c'è
Rincorre il nulla
In apnea balla
Il reale plasma

Cerco una spiegazione valida
Inventando alternative verità
Inietti parole
Retorica
Con le tue lacrime in scatola

Scendevi giù
Mentre l'asfalto 
ti inghiottiva distratto
Tu aspiravi ad altro.

Non credo più
Al tuo abbraccio
Che gioca a nascondino
Lo sentivo vicino

Cerco una spiegazione valida
Inventando alternative verità
Inietti parole
Retorica
Con le tue lacrime in scatola

giovedì 15 novembre 2012

/_#Fuggi, da me#_/

Chiudendo gli occhi
Scivoli via 
Da me



Fuggi, da me. Che sono buio e luce nelle tenebre. 
Fuggi, da me. Che sono polvere in questo spazio immenso.

Fuggi, da me. Che non merito il silenzio, non merito parole, non merito te.
Fuggi, da me. Che sono incostante in te, che sono incostante in me.
Fuggi, da me. Che spendo tempo per nulla, per tutto.
Fuggi, da me. Che il divenire mi inquieta, e l'immobilità mi terrorizza.
Fuggi, da me. Che le mie labbra si serrano, e il cuore vaga.
Fuggi, da me. Che non posso nulla, e pretendo tutto.



Restrizioni, circoscrizioni, coercizioni. Ma quanto c'è ancora da sentire?
Quanto ancora da soffrire? Quanto da vedere?

Se restassi così, per sempre, per il mio sempre.

Me, fuggi, da me.


lunedì 5 novembre 2012

*#Non sparire mai#*

Se ad ogni ritorno mi batterà il cuore non avrò più pietà per me stessa. Riconosco ancora il mio volto ora senza capelli. Rasarli per sentire la testa leggera. Pentirsi solo per paura di essere più visibile, più leggibile, più... Non se stessa.
Tremano le mani e dentro so che dovrei arrendermi al non piacere, ma lottare duramente per me stessa. Mi sono scavata la fossa dove vivo ormai in posizione fetale, pregando il cielo che non piova solo acqua, ma terra per essere sommersa e poter vedere finalmente la carne, che mi avvolge, imputridirsi.
Non ho più altri modi per odiarmi se non rendermi ridicola agli occhi del pubblico ben pensante.

Nessuno può salvarmi vero?


venerdì 12 ottobre 2012

#^-RicomincioDaMe-^#


L’unica cosa che posso fare ora è cancellare il mio passato, cancellare il mio senso di inettitudine, la rabbia, l’invidia, la gelosia, la passione, l’intolleranza, la tattilità, la fisionomia, il menefreghismo, la distruzione, l’impotenza, l’incostanza, l’incomprensione, la negatività, la difficoltà, la diversità, l’incompletezza, l’indignazione, la delusione, la sofferenza, la distanza, la disillusione, la forza, la magnificenza, il pudore, la tachicardia, l’inferiorità, l’ineguaglianza.. L’Amore.



Così voglio tornare ad uno stato primordiale, così voglio di nuovo essere libera nella mia ristrettezza, conquistare ex novo quel centimetro mio che tutti hanno occupato all’infuori di me.

Allora qual è il primo passo da compiere?

Ricominciare da ME. E chissà che non sia la volta buona.


Lieta di esser di nuovo qui, un pò più nuova io.

lunedì 17 settembre 2012

-/* Castle */-

Si è come quei periodi stagionali transitivi, quelli in cui anche se il freddo ti penetra ancora nelle ossa, c’è lì il sole che lotta per diluire quel brivido che trapassa la carne. Si è come su di un eterno filo e camminarci sopra e una sfida che la leggerezza che abita nelle ossa si volesse opporre alla formula fisica della gravità.




Infondo le formule non possono nulla nei confronti della fantasia di un corpo, ed alla sua resistenza che si oppone, le formule non sono altro che il frutto della fantasia del corpo medesimo.


Allora io mi appello a questa fantasia e continuo a creare intorno a me muri solidi di parole e dietro questi interminabili vallate di silenzi, al centro fabbricherò la mia casa di ossa e amore, e lì abiterò con l’unica mia regina e il mio fedele cuore.


Nessuno spezzerà la felicità che lì sacra aleggia.


Però prima devo superare questa vita di lotta quotidiana.


Però quel progetto c’è già, nel mio cuore stesso.









Partirò domenica e tornerò forse a Novembre a casa, non ho un volto da festa, solo una desolazione assordante dentro, e non so perché.

lunedì 3 settembre 2012

#^/Nell'Eternità/^#


Il respiro si fa più pesante e gli occhi guizzano da parte a parte. Mi gira la testa,  mi si appannano gli occhi, le ciglia diventano bagnate, i respiri si fanno irregolari, diventano ansimi, e dentro una voragine mi ingoia. Lo stomaco si attorciglia e mi sale una gran voglia di prendere a pugni me stessa, questo ammasso putrido di carne inutile, pigra e paurosa. Questo vortice inumano di ogni orribile e fetido difetto che mai nessun’essere dovrebbe meritare di avere. Io si.

E guardo foto, e immagino parole, lontane nelle ore notturne si perdono. Le stronzate dette, le risate sguaiate e l’alcol, e le sigarette condivise, nascoste da probabili occhi indiscreti. Io non sono lì.

 E non distinguo più se vivo o vegeto, se respiro o se è solo un riflesso condizionato dal sole che nasce, dal giorno che si fa via via, dal buio che sopraggiunge e dalla notte che avvolge.

Ma la mia gola resta chiusa, serrata e la mia mente girovaga, va in ogni dove, dove tu e io ci siamo, dove ci sono altri, dove ci sono solo io che chiudo questa maledetta finestra da cui non entra altro che punte di ghiaccio. Si conficcano nel mio cuore, una dopo l’altra, fredde, taglienti, nette, entrano anche dalle fessure, da ogni piccolo spiraglio di questa muraglia che mi sono costruita attorno e non regge. Soffia questo vento gelido, soffia sul mio corpo ingombrante, fermalo così, immobile, solo, non voluto.

Tu, ad ogni passo che faccio, Tu, in ogni singolo pensiero, Tu , in ogni mia più stupida fantasia.


Tu, non ti voglio più.





Non sono più nulla, eppure sono tanta, vorrei essere cenere e trasportata dal vento, e poi dimenticata. Nell’Eternità.

lunedì 27 agosto 2012

#] Hate [#


In libere associazioni viaggia la mia mente e ogni meta che raggiunge, ogni pietra che tocca, ogni fiume che accarezza è una pugnalata al cuore e allo stomaco.


Sparire e riapparire e nello stesso tempo sentirsi invadere dall’odio più profondo verso tutto e verso tutti. Non merito la fine nell’invidia verso ciò che non mi è concesso ora, voglio la fine che mi spetta verso ciò che qui, in questo mio piccolo mondo sono e non solo perché non voglio ammettere che tutto ciò che costruisco si frantuma al mio solo sguardo d’amore, ma perché infondo io qui dentro sto bene.

Guardo le mie forbici, i miei quaderni, il mio blog e mi accorgo che nulla è più prezioso di questo. Sono solo parole e dolore ma ora sono questa e sebbene non durerà ancora molto non posso farmi distruggere dall’odio per ciò che non sono.
Ho un solo obbiettivo e riguarda me, il resto deve uscire dalla mia vita e non tornare per il momento.

Dovete perdonare la mia latitanza, non ho parole per coccolarvi, ma vi leggo e sono vicina al vostro cuore.

Abbiate pietà del mio, almeno voi.


Con tanto affetto.

martedì 21 agosto 2012

-*) Desappear (*-

Sparire. Poi nient'altro. Evitare di entrare in un tunnel e trovare il buio di se stessi che imbratta delle pareti illo tepore immacolate. È terribile. Sono al punto di partenza. Sparisco.
Ma tornerò, lo giuro.

Dolce sogno attanaglia questa serva.


martedì 7 agosto 2012

#] Senza ombra di dubbio [#


Sapete ho una strana collezione. 

Colleziono dolori e sconfitte,  essa è così grande è occupa tutti gli anfratti più nascosti del mio cuore, e tutta la collezione, infiniti scaffali scendono fino allo stomaco e irradiano il mio cervello, sebbene io abbia conosciuto poco la vita e debba ancora camminare tanto su questa strada impervia.


Singolarmente guardo come è ampio e tetro il tutto. 

L’insieme suscita un grande mal di stomaco, lo sento battere forte quel cuore che vorrebbe scappare fuori dal mio petto.

 Cosa aspetta ad andare via? Forse solo il tempo propizio, e vivere nella sua a-spazialità e a-temporalità, non sono più così forte. 

Lentamente mi spezzo sotto le folate del vento avverso.


Devo andar via. Senza ombra di dubbio. 









domenica 29 luglio 2012

_-Thoughts-_


"Non riesco a smettere di piangere.

Ho cercato di smettere di pensare, ma non funziona.

Non puoi prevedere il futuro.

Non lo puoi controllare, non puoi controllare nulla.


Tutti ci sentiamo soli e vogliamo avere accanto qualcuno, 

qualcuno che ci presti attenzioni,

che ci dica che siamo meravigliosi,

e che voglia stare insieme a noi..


Per Sempre."



Skins, 4x02




Io non voglio più essere sola.

domenica 22 luglio 2012

/^-Ancora PioggiA-^/


E' che poi tutto diventa fibra, e tutta la fibra si trasforma in abitudine e questa maledetta abitudine non si stacca dal macigno esistenziale che ho dentro. Maledetta me.
Vorrei solo spostarmi sui baratri interiori, lanciarmi nel vuoto e far dissolvere le mie ossa marcite sotto il grasso tutte le paure che le scuotono. Il midollo si scioglie dopo ogni singolo boccone, e l'anima scarnificata piange la sua rigogliosa concavità vuota. Visibili al di là di ogni anfratto sono gli spiragli di vento, che stanchi trascinano desideri. Tutti spezzati, tutti da aggiustare, ma il loro fabbricante è morto. Ora sa solo creare nubi di cenere e polvere, nella sua bara.


Non durerò a lungo in questa immensa nullità di vita. 
L'acidità che ho dentro mi sta bruciando ogni residuo di cervello, l'anima beve ampi calici di sangue imputridito dall'indifferenza verso gli altri.
Non ha più voglia di sentire il suo stupido cuore che pulsa, ma anche lui incessantemente non cessa.


La verità è che il cuore di quest'anima ama. Non c'è condanna peggiore.

giovedì 12 luglio 2012

-*/TemporaliMentali/*-

Ma che rumore meraviglioso fa un tuono, e quelle gocce che ticchettano sulla finestra?
Poi a poco a poco, sempre più forte, scendono giù, come un pianto che aumenta, nella misura in cui i pensieri più torbidi dispiegano le ali e annuvolano la mente.
E dalle nubi degli occhi, cadono gocce, gocce,gocce.. sempre più forti.


Il profumo che emanano è forte, la freschezza dell'aria ti fa drizzare la pelle, e i polmoni vivono meglio.


Passa, tutto passa, come un temporale. Quando le nubi, nella loro velocità abbandonano un posto, il temporale, loro amante le segue, fedele, netto, puro.







Purifica tutto. Pulisce dal calore dei giorni, dall'alone di morte. Puro.


E la vita ritorna, quella di sempre, in una nuova dimensione.
L'acqua ha donato nuova vita.


Vorrei anche io la mia nuova vita, non farei tutto in maniera identica a come l'ho fatto, cambierei dettagli, istanti.
Cambierei come non ho la forza di farlo ora.


E come fulmine vorrei scaricarmi a terra, e donare la mia energia, sentirmi utile, vivere.




"Vivere ardendo e non bruciarsi mai."







sabato 7 luglio 2012

=_^ Eppure non è cambiato nulla ^_=

Sono sfinita, e ieri ho concluso il ciclo di cinque anni scolastici che mi hanno prosciugato l'anima. Cosa è rimasto? Nulla, un 15/15 alla prova di italiano. Eppure in quel labirinto io ci vivo.
E' bastato questo per mettermi in crisi. Cosa fare? 
Ancora studiare? Andare fuori e poi chi lo sa?




Per ora mi godo questo sole, e il caldo, perchè anche se la pelle suda e diventa appiccicosa per l'umidità, sono consapevole che l'acqua mi gioverà. E' l'unica certezza.


Il mio corpo si è ribellato a tutto lo stress di questi giorni, fino a ieri dopo l'orale, e oggi non riesco nemmeno a deambulare, ho tutto indolenzito, per non parlare del fatto che devo trovare al più presto una dieta per sgonfiarmi, dato che in questi giorni non ho fatto altro che studiare e mangiare schifezze e panini rapidi.


Dopo l'orale, è venuta S. e siamo andate in una pineta che si trova su una collina poco distante dalla mia cittadina, da lì, nella frescura degli alberi, si stagliava un mare blu immenso e abbiamo sognato di andare via insieme. Ma non credo che nessun luogo potrà mai accoglierci, siamo così girovaghe, anche l'una nei confronti dell'altra. Però restiamo insieme, perchè sappiamo che noi stesse siamo la nostra dimora. E quando tutto questo passerà, se passerà non sarà che una casa diroccata, piena di amore antico.


Inutile dire che ora sarò più presente, siete le uniche persone in grado di rifocillare con parole meravigliose, con le vostre vite la mia anima e il mio cuore.












Ora sono maturata, eppure non è cambiato nulla... 




giovedì 21 giugno 2012

-°_Sensation_°-


 Giorni scivolano, parole. Ora non ce ne sono più.
Solo le preghiere appese a crocifissi, bestemmiati, lungo le gocce di muto sudore che giù, scivolano sulla schiena. Bianche, banchi.
Le ultime sensazioni di non farcela, e ancora lacrime tirate su, contro la forza di gravità impertinente e mai del tutto sconfitta.
E tu, lì lontana, mi aspetti, ma anche io aspetto me stessa, e ci teniamo per mano.
Nei sogni tu ed io, mano per mano, sotto la pensilina, bagnata dalle gocce di un acquazzone uggioso, attendiamo l'autobus dell'esistenza. Ne prenderemo due differenti, e forse non ci vedremo più, o forse, lasceremo che passi senza poter lasciare la mano dell'altra.


Sensation.


domenica 17 giugno 2012

^=_ Premio Almohada _=^

"L’angolo della libertà è sempre minimo, ma se ci entri dentro, sarà tuo per sempre, anche se il per sempre non dovesse esistere."



Bisogna rispettare cinque regole:










Primo.

Le tre frasi che ti rispecchiano.

 “ Noi alimentiamo i nostri amabili rimorsi, come i mendicanti nutrono i loro parassiti.”

 “Voi possedete la suprema scienza e la suprema forza del mondo: il Verbo. Un ordine di parole può vincere d’efficacia micidiale una formula chimica.”

 “Se non gli va a genio, si fottano!”

Secondo.
Tre canzoni che ti piacciono

Band of Horses-  The funeral
Negramaro-  Una volta tanto
Korn-  Falling away from me

Terzo.
Esprimi un desiderio
Ma se lo dico poi non si realizza..

Quattro.
Scrivi una parola che rispecchi il desiderio.
Libertà.
Cinque.
Consegna il premio a Sette blog.

The city of delusion

My name is Lexi

The dark side of the moon- part two

It’s not easy but it’s worth it

Protége-moi  de mes dèsirs

I am the serpent under an innocent flower

Erre e la realtà onirica

 

         Latente in questo tempo latitante.

martedì 12 giugno 2012

]*-Eleven-*[ pt. II


Posto le domande del Gioco delle Undici Cose giratemi da Thana. Questa è la parte uno del post http://tuttodimee.blogspot.it/2012/06/eleven.html.



… Le undici domande di Thana
*Queste risposte hanno scavato nella mia Anima, quella stessa che fa parte di te, dal momento stesso in cui l’hai stretta a te con lo sguardo. Noi siamo qui, questo più conta*

Uno. Fai più spesso sogni o incubi?
Sogno poco, ma non ho ricordi particolarmente sereni, anzi, mi sveglio sempre molto stranita, con il cuore che mi batte all’impazzata dalla paura o dall’adrenalina del sogno, il disordine, le stranezze che mi catapulta nelle scene della mia mente durante la notte mi fa diventare nervosa. Non so se sono sogni o incubi, mi lasciano sempre emozioni forti.

Due. Quando hai capito che stavi crescendo e che non eri più una bambina?
Ho seguito un percorso graduale, ma talvolta mi sento ancora una bambina, che va a scuola, che viene accompagnata da papà, che è ubbidiente. Mi sento in imbarazzo se, mentre parlo con qualche ragazzo/a universitario/a, ci penso. Ricordo bene di essermi sentita più grande della mia età quando restavo a casa da sola da bambina, capivo che dovevo stare attenta a tutto.

Tre. Hai mai avuto l’impressione che là fuori ci sia qualcosa di costantemente pesante, che tu non vedi?
Ho una costante sensazione di pesantezza, ma non credo dipenda dall’esterno, dipende dagli influssi che questa “Realtà” ha su di me, e provoca in me. Io ho una stretta connessione con le cose che mi sono intorno, ma non le vivo con leggerezza, al contrario. Io sono una cosa molto pesante, nella mia leggera realtà.

Quattro. Che cosa credi che non sappiamo ancora dell’uomo e del mondo?
Credo che la questione sia controversa, credo che l’uomo non può essere conosciuto come una macchina, né tanto meno il mondo. Siamo Esseri, come potremo conoscerci? La meraviglia è questa: siamo un mistero in armonia con tutto ciò che ci circonda, dal Mondo, all’Universo. Ci sforziamo di capirci perché abbiamo paura di dover ammettere che infondo come ogni alto essere o come ogni altra esistenza, ci piegheremo alla Fine. Ma sono fiduciosa che non siamo Esistenze a servizio di un semplice processo naturale, ma del miracolo di Noi Stessi.

Cinque. Se potessi entrare nell’atmosfera di un pianeta, quale sarebbe?
La Terra, senza dubbio. Ora, nonostante non tutti i pianeti abbiano un’atmosfera, la Terra ha quella (a mio dire) più bella. Permette la vita, la protegge, crea dei fenomeni meravigliosi. La Terra è stato un pianeta fortunato per questo.

Sei. Hai delle coincidenze ricorrenti?
Non ho coincidenze ricorrenti, mi capita di notare delle cose che sembrano coincidenze, ma riguardano occasioni fortuite. Credo che i segnali del Destino bisogna saperli cogliere, ma anche che il Destino che lo disegniamo noi stessi senza che Lui ci dica o ci guidi verso la soluzione.

Sette. Quando ti sei sentita davvero amata nella tua vita?
Potrei rispondere: “Sempre.” Ma mentirei. Mi sono sentita amata quando mamma mi faceva dormire con lei nel lettone, quando mi curava se stavo male, che mi lodava se riportavo buoni voti. Mi sono sentita amata quando papà, il  giorno in cui sono diventata “Signorina” mi ha regalato un ciondolo a forma di polipo con la bocca d’oro, quando mi strillava e poi saliva in camera e mi stringeva tra le braccia, quando giocava con me e cantavamo sul tappeto rosso a casa di nonna. Mi sono sentita amata quando guardavo negli occhi cerulei di mia nonna da bambina e pregavo che quella signora che mi voleva così bene “perché io ero il più grande dono che le avesse mai fatto il figlio” non mi lasciasse mai, che restasse così per sempre, mi sentivo amata anche quando, ormai con l’avanzamento della malattia, mi guardava così intensamente con i suoi grandi occhi cerulei senza dire una parola, mi sono sentita amata quando ho guardato per l’ultima volta il suo volto placido, in quella cassa.
Mi sento amata adesso da un persona così speciale, da una persona che non riesce a lasciarmi perché “mi sente dentro”. Saprò se era Amore vero solo quando finirà.
 E spero di non scoprirlo.

Otto. Quali pensieri affiorano, mentre guardi il cielo notturno?
Solo uno: “Siamo Nulla sotto l’Infinito.” E questo basta a terrorizzarmi.

Nove. Hai mai visto la Via Lattea di notte, quando il cielo è molto limpido?
Ricordo almeno un cielo stellato, ogni volta che mi tornano in mente i Campi Estivi fatti con gli Scout. In quelle due settimane si vedevano stelle cadenti di continuo e milioni e milioni di stelle, al buio risplendeva tutto. Mi commossi una volta.

Dieci. Quanto differisce la persona che sei dentro, da quella che vedono gli altri?
Non lo so bene nemmeno io, in realtà. Come scrissi già, molti sembrano comprendermi ma interpretarmi male, come una versione di latino a traduzione libera, altri invece mi giudicano e basta, pochi si districano in ciò che sono o penso. Ma in realtà io sono la prima vittima della ragnatela della mia mente, purtroppo.

Undici. L’undicesimo comandamento della tua vita?
Non ne ho uno, vivo così come viene. Mi lascio trasportare dalle correnti a volte, altre remo contro corrente, altre ancora seguo il vento, ma non ho una linea di condotta. Mi capita spesso di essere perduta, ecco il perché della mia Rosa dei Venti.


E’ sempre magico rispondere a queste domande, toccano le corde giuste del mio Io.
Per questo ringrazio ancora Thana dal profondo del cuore, e tutti coloro che leggeranno il post.

Inutile dire che questo è un periodo febbrile, a meno otto giorni dall’inizio della Maturità e le delusioni ci sono, soprattutto dalla parte di una bilancia che sembra essere contro me, ma non è sua la colpa…
Devo aspettare prima di crollare, fino alla fine dell’Esame. Poi la libertà.
                           
                                       Con il mio cuore, a tutti/e voi

venerdì 8 giugno 2012

/+*Eleven*+/


E così raccolgo le poche idee che ho e mi cimento in questo gioco, che mi ha fatto scoprire tante cose di voi. Le cose che più vi emozionano, i piccoli vizi, i momenti più intensi e veri.
Giro il gioco delle Undici Cose a chiunque voglia raccontarsi e rispondere alle mie domande.
 
Scrivi Undici cose che ti piacciono.
Rispondi alle Undici domande che ti pongo.
Poni le tue Undici domande.
Scegli Undici blog a cui girare il gioco.


Ringrazio Priccina [http://themirror2.blogspot.it/] e Thana [http://cielodipiombo.blogspot.it/] che mi hanno passato il testimone..

                                           * Grazie dolcezze =* *



Start.

Eleven_ Mi piace essere abbracciata da dietro. Mi fa sentire protetta, difesa, indissolubile da chi mi abbraccia. Quasi Amata.

Ten_ Mi piace, nel buio, accendere la luce della scrivania e occuparmi delle mie unghie, mani e piedi. Musica, colori, pensieri e quel mix di odori degli smalti e dell’acetone.

Nine_ Mi piace uscire di notte fuori al balcone della mia mansarda, sedermi per terra, fumare una sigaretta latitante e guardare il cielo, rannicchiata nell’angolino più buio, nascosta anche dall’unico lampione che c’è.

Eight_ Mi piace vedere il riso sulle bocche di chi mi circonda, se faccio una battuta e colgono quell’ironia sottile e beffarda, o quel po’ di cinismo che mi contraddistingue. E’ bello far ridere.

Seven_ Mi piace lo stato di torpore che si trova tra il sonno e il risveglio. Sentire il calore delle coperte e la luce filtrata dalle serrande abbassate. E’ un momento ancora più dolce se percepisco anche il calore del corpo di S. e se posso restare lì con lei..

Six_ Mi piace il periodo in cui inizio a percepire l’allungarsi delle giornate, per quanto il buio mi affascini, non c’è nulla di più emozionante di una giornata che sembra non finire mai. Di un sole costante che mi scalda dentro.

Five_ Mi piace fare i drum. Rollare il tabacco mi diverte da morire, anche se non sono molto brava visto che è poco tempo che mi faccio le sigarette. E’ strano, devi riuscire a beccare la quantità giusta di tabacco. Una lotta continua per raggiungere la perfezione a mio dire.

Four_ Mi piace da impazzire ballare e cantare chiusa nella mia camera. Cuffie e musica a tutto volume. Divento pazza, ma mi sembra di non essere me, divento tutto ciò che mi passa per la testa. Un’altra persona.. per un po’.


Three_ Mi piace passeggiare per la zona vecchia della mia piccola cittadina di mare, affacciarmi ad una ringhiera arrugginita e contemplare il mare. Il posto è magico se il mare è in tempesta, la sua potenza è disintegrante.

Two_ Mi piace passare i pomeriggi, seduta sul muretto del Castello della mia città con le mie due amiche più strette. Lì ci ritroviamo e liberiamo ciò che si agita nel nostro Essere. E’ un posto speciale.

One_  Mi piace conservare tutti i biglietti, i fogli, i ricordi cartacei di viaggi, gite, serate, momenti particolari. Ho una cartellina nascosta in camera (che prima o poi esploderà per la quantità di cose che contiene) dove ci sono fogli anche scritti alle elementari. Tante persone sono lì dentro e ogni tanto sento il bisogno di riaprirla per ricordare.



Le domande di priccina:

1.Se potessi scegliere, in che modo vorresti morire?
Monossido di carbonio. Addormentarmi e non svegliarmi più.

2.Se ti fosse data la possibilità di un potere sovrannaturale quale vorresti?
Senza dubbio l’invisibilità, forse banale, ma di grande effetto scenico.

3.Il peggior “complimento” che ti abbiano mai fatto è stato..
“Sei dimagrita!” Io lo trovo il peggior “complimento” che si possa fare, perché presuppone il fatto che la persona con cui parli sappia bene che tu sei “Grasso” e finge di non vederlo, poi ti dice che sei dimagrita e ammette che eri grassa. Lo odio, ma mi fa piacere saperlo.

4.Cos’è per te l’essenziale?
L’essenziale è un’utopia nella mia vita. Tante sono le cose essenziali e superflue allo stesso tempo. Mia nonna dice spesso che “Siamo tutti utili e nessuno indispensabile." Quindi io nemmeno sono l’Essenziale di me.

5.Vinci tanti, tantissimi soldi, cosa ne fai?
Li userei per me. Li ho vinti io, li uso io.

6.Qual è l’esperienza più strana che tu abbia mai vissuto?
Ritrovarmi su uno scoglio di notte, sotto un cielo stellato, con una persona che mi ha raccontato tante cose di se, e io di me, davanti ad una vaschetta di gelato, una persona mai vista prima. Un estraneo. Non la incontrai più quella persona.

7.Che c’è scritto sull’ultimo sms che hai ricevuto?
“Oook”

8.Completa la frase “Io posso scegliere di..”
Amare. E’ difficile, è complesso, è tutto e niente, ma è una scelta, la mia. Scelgo l’Amore.

9.Qual’è il rimprovero che ti rivolgono la maggior parte delle volte?
“Sei pigra.” “Sei acida.” “Sei indolente.” “Aspetti che le cose ti arrivino tu non fai nulla per ottenerle.” “Sei fredda.” “Sei distante.” “Sei distaccata.” … Ce ne sono molti altri.

10.Cosa desideri nella tua vita per considerarti davvero felice?
Non lo so, sinceramente. Non c’è uno stato assoluto di felicità, solo tanti obiettivi concatenati per raggiungere la Serenità. Infondo siamo macchine imperfette e bramose di ciò di cui manchiamo, e a me mancano tante cose. Eppure riesco ad essere Serena lo stesso.

11.Cosa faresti per far sorridere un bambino che piange?
Non amo i bambini, non saprei che fare, andrei nel panico e lo farei innervosire ancora di più.



Nei prossimi post risponderò alle Undici domande di Thana e di Olivia [http://iamtheserpentunderainnocentflower.blogspot.it/2012/05/versatile-blogger.html], per evitare di rendere questo post infinito.




Intanto posto le Mie Undici Domande:


Uno.
Quale libro ha cambiato il modo di vedere e percepire le cose?
Due.
In uno stato di totale straniamento da me stessa/o farei/potrei/direi..
Tre.
Qual è quella canzone che ti libera, ti carica, ti fa affrontare il mondo, ti comprende?
Quattro.
Qual è il tuo primo ricordo?
Cinque.
Hai mai la sensazione di aver vissuto un momento che sati vivendo ne presente?
Sei.
Preferisci la luce o il buio?
Sette.
Cosa noti nelle presone al primo impatto?
Otto.
Entri in casa, non c’è nessuno.. qual è la prima cosa che fai?
Nove.
Cosa pensi sia l’Amore?
Dieci.
Hai un’idea della Perfezione? (Cosa per te lo è.)
Undici.
Qual è la cosa più importante e che custodisci più gelosamente?

              
                  Con un grande abbraccio a tutte/i voi.