giovedì 24 febbraio 2011

_]^ Ma io non studio e non ho sonno ^]_

Sono qui, quando dovrei studiare altre 20 o 30 pagine di storia, eppure sono qui. 
Riesco a stento a crederci, e forse domani me ne pentirò, ma so che ora è così. Vorrei tanto stare da sola con mia mamma e raccontarle un pò della mia vita. Se solo riuscisse a fare quel gesto eroico che spero faccia. Voglio raccontarle di me, di cosa penso a volte, di Ren, di ciò che è successo con lui, di quanto a volte mi manca, della mia vita. E chiederle perchè è così complicato, perchè non riesco a capire nulla di me. Se sono davvero così debole come credo di essere.
La notte non credo che sia fatta per dormire, e questa per me non lo è di certo. Scrivere a voi è di solo conforto.
Ho aperto un pò di me ad un ragazzo. Non so se ho fatto bene, ma parlare con qualcuno, per me anima irrequieta, sembra sempre una terapia. Magari che si rivela sbagliata, ma pazienza, almeno mi libero. O mi saturo ancora di più.
Per me questo è il momento peggiore della notte... troppo tardi per ieri, troppo presto per domani. (cit. "Insomnia")
Questo mi ha detto, quando gli ho mandato uno sms, dopo l'ennesima sigaretta. Sembra quasi che la mia mano parta in automatico, e il suo nome sia sempre pronto.  Che sia il mio angelo custode? Bello. Con quegli occhi di ghiaccio e i capelli neri. Con il suo cuore freddo e acido e le sue parole dolci e vere. E questa notte passerà con i miei occhi aperti, fermi. E queste pagine di storia che non vogliono scorrere sotto il mio studio attento, come sempre.  
Ma allora il sempre non è mai sempre...                           

venerdì 18 febbraio 2011

)_= Lo Scostumato =_(

                           
                      Sono io che mi lascio trafiggere
        dalle parole dello Scostumato
                           dette per Ferirmi
                 dette per fermi Riflettere
                                       
                                      Dette perchè io le

                                Immortalassi




" E quando lo specchio rivela ciò che sei
 Allora sai che già lui possiede tutto di te,
 E scostumato com'è lo rivelerà
 Senza dare possibilità 
 Di replica. "

]#[Quando il corpo parla]#[

Quando è il corpo che parla, tutti ascoltano in silenzio, prestano attenzione e si fanno in quattro per ottenere un riconoscimento. L'amore è legato al corpo, è lui che comanda tutti a bacchetta, lui che decide se stare bene o male, lui che parla quando vuole da mangiare.
Il corpo determina tutta una serie di processi che la mente non desidera, ma lui parla. 
Anche l'uomo si fa condizionare dagli altri corpi, talvolta apprezzando il proprio, talvolta disprezzandolo. Ecco io lo disprezzo, e voglio riuscire ad impormi su esso. Quando lui dirà che ha fame io farò sport, quando lui mi dirà mangia io berrò solo acqua. Lo farò stare male osservando altri corpi più belli di lui. Ho trovato un suo punto debole. Lo userò e lo sfrutterò, facendomi aiutare dal cervello. Lucido e pronto, totalmente al MIO servizio e non a quello del corpo.
La dolcezza di due occhi, verrà totalmente abbattuta dal mio volere. 
Mi vanto di essere padrona di me stessa, ma non è vero, ed è ora di cambiare.
Mi ciberò solo di odio e acqua, liquido sarà il mio sangue che defluirà via dal mio cuore, che per ora si congelerà. Mi lascerà combattere la mia lotta.
Senza possibilità di cambi questa volta, chiarendo per bene che è ciò che voglio. Chiarendo che sarà così sempre, e che resteranno delusi se attendono la mia resa.



Vivete le vostre vite facendovi comandare dai vostri inutili corpi, io possiederò il trono del mio corpo e da vera Regina lo condurrò verso l'Amore più vero e più intenso. 
*Il corpo che lei domina*
Il Mio, l'unico che conta.

mercoledì 9 febbraio 2011

_*)*(Rosa dei venti)*(*_

                               ...E quando arriva il sole
                                   vedrai che cambierà
                               mentre la città si muove
                                 io resto ancora qua
                a domandarmi se è peccato abbandonarsi o no.. 


Una rosa dei venti rappresenterà ciò che sono, o meglio non sono. I continui cambi di direzione, di idee, di convinzioni saranno guidati da quella stessa Rosa che avrò sul mio polso. La carne marchiata a inchiostro assorbirà ciò che sono, la mia essenza, me stessa. Una nuova vita potrà aprirsi allo sbocciare di quello stesso fiore che guida i venti. Sono una viaggiatrice di venti, uno spirito sopito alle pendici dell'aria, un corpo troppo pesante per volare come il vento. Sporca compagna di spostamenti d'aria sono, e nella stessa trovo il mio respiro, cadono le mie lacrime, si muove il mio corpo, si alza il mio fumo. Sentirò la mia pelle sciogliersi, diventare rossa, sporcarsi finalmente di nero inchiostro e rosso sangue. Avrò l'opportunità di sapere che sono viva.
Sono gelosa del vento, che può spostarsi a suo piacimento, ma anche lui è legato al volere di fattori esterni. 
Ci sarà mai qualcosa di veramente libero?

                          
                       ....E invece niente no non sento niente no
                                            nessun dolore
                                non c'è tensione non c'è emozione
                                   nessun dolore.... 


Sarà bello non provare dolore, non sentire più scorrere emozioni né scoprire ansie e paure. Sarà dolce lo scorrere del'ago su quella stessa superficie che io odio. Amerò solo quel lembo di pelle, loderò solo quel simbolo. 
Per uno strano caso amerò solo me stessa, riflessa in un disegno e stilizzato sulla mia pelle.
Sarà l'unico modo in cui mi amerò, e per cui gli altri potranno odiarmi. 
E così, in silenzio vivrò su di me, senza necessità di nutrirmi, mostrandomi per come sono e non per come non dovrei essere. 
Sarò serena, forse.
E sarò cullata da un'intramontabile vento. 

martedì 1 febbraio 2011

_{*Posso scrivere le emozioni più tristi*}_

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.



Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta. 
                                                                       P.Neruda


Posso scrivere le emozioni più tristi di oggi, mai penso di poterle scrivere, mai voglio scriverle. Posso raccontare degli occhi pieni di lacrime, di seriali sconfitte, di rimorsi troppo vicini.
Ma che vita è questa, che si ciba di dolore, e beve dalle lacrime?
Quante insoddisfazioni ancora da misurare, quante morti ancora da invocare?
E perchè mai allora nascere, se sappiamo già che andrà così. Vivere, morendo. Vincere, perdendo.
Bloccare errori per esistere, errare esistenze per bloccare. Per bloccarsi.
Ma che vita è questa, se non le sopravviviamo?
Accartocciarsi, piegarsi, affannarsi e poi... Scomparire.
Mischiarsi alle persone e essere totalmente sola. Essere totalmente sola e sentirsi circondata di persone.
Che controsenso, che controsensi.
Ma c'è un senso? Io non lo voglio trovare, anche se in mente già ce l'ho. Allora mi cullo nella malinconia di una sigaretta al buio, di due lame taglienti, di cibo vano, di occhi chiari contro i miei scuri, e di corpi eterei contro il mio immondo.
Forse mi sono persa in una bara di tristezza, vedo tutto in modo triste. Eppure sorrido e ne rido. Che stranezze, che clown che sono. Finta, falsa, istrionica, mascherata, celata. Come la realtà. Come questo mondo.
Posso scrivere il vero nel falso, perchè gli appartengo.