Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
P.Neruda
Posso scrivere le emozioni più tristi di oggi, mai penso di poterle scrivere, mai voglio scriverle. Posso raccontare degli occhi pieni di lacrime, di seriali sconfitte, di rimorsi troppo vicini.
Ma che vita è questa, che si ciba di dolore, e beve dalle lacrime?
Quante insoddisfazioni ancora da misurare, quante morti ancora da invocare?
E perchè mai allora nascere, se sappiamo già che andrà così. Vivere, morendo. Vincere, perdendo.
Bloccare errori per esistere, errare esistenze per bloccare. Per bloccarsi.
Ma che vita è questa, se non le sopravviviamo?
Accartocciarsi, piegarsi, affannarsi e poi... Scomparire.
Mischiarsi alle persone e essere totalmente sola. Essere totalmente sola e sentirsi circondata di persone.
Che controsenso, che controsensi.
Ma c'è un senso? Io non lo voglio trovare, anche se in mente già ce l'ho. Allora mi cullo nella malinconia di una sigaretta al buio, di due lame taglienti, di cibo vano, di occhi chiari contro i miei scuri, e di corpi eterei contro il mio immondo.
Forse mi sono persa in una bara di tristezza, vedo tutto in modo triste. Eppure sorrido e ne rido. Che stranezze, che clown che sono. Finta, falsa, istrionica, mascherata, celata. Come la realtà. Come questo mondo.
Posso scrivere il vero nel falso, perchè gli appartengo.
Pensare che non l’ho. Sentire che l’ho perduta.
P.Neruda
Posso scrivere le emozioni più tristi di oggi, mai penso di poterle scrivere, mai voglio scriverle. Posso raccontare degli occhi pieni di lacrime, di seriali sconfitte, di rimorsi troppo vicini.
Ma che vita è questa, che si ciba di dolore, e beve dalle lacrime?
Quante insoddisfazioni ancora da misurare, quante morti ancora da invocare?
E perchè mai allora nascere, se sappiamo già che andrà così. Vivere, morendo. Vincere, perdendo.
Bloccare errori per esistere, errare esistenze per bloccare. Per bloccarsi.
Ma che vita è questa, se non le sopravviviamo?
Accartocciarsi, piegarsi, affannarsi e poi... Scomparire.
Mischiarsi alle persone e essere totalmente sola. Essere totalmente sola e sentirsi circondata di persone.
Che controsenso, che controsensi.
Ma c'è un senso? Io non lo voglio trovare, anche se in mente già ce l'ho. Allora mi cullo nella malinconia di una sigaretta al buio, di due lame taglienti, di cibo vano, di occhi chiari contro i miei scuri, e di corpi eterei contro il mio immondo.
Forse mi sono persa in una bara di tristezza, vedo tutto in modo triste. Eppure sorrido e ne rido. Che stranezze, che clown che sono. Finta, falsa, istrionica, mascherata, celata. Come la realtà. Come questo mondo.
Posso scrivere il vero nel falso, perchè gli appartengo.

La vita è davvero un controsenso e senza senso. Incomprensibile delle volte...molte volte...e io che mi metto pure d'impegno a cercare un qualche significato di tutto questo...
RispondiEliminaUn abbraccio :)
Crea un mondo dentro di te che ti ristori quanto ne hai necessità...ho fatto così e un po' di sollievo l'ho trovato...*Ti stringo*
RispondiElimina