"Chi non comprende il tuo silenzio
probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.
Elbert Hubbar"
A -22 ore dal saggio di danza, nello stomaco sento il bisogno di gridare basta.
C'è che temo di ballare davanti agli altri, anche se la pulsione del ballare mi trasporta e mi lascia una speranza di vivere al di là del mio corpo, che si muove come inconscio della mente.
La mia mente comanda e lì dentro sento di non meritare di essere guardata, lodata, apprezzata. Sente solo i kili di troppo, la mia battaglia, i miei sacrifici. E continua a dire che Tutti saranno disgustati dal mio corpo che si muove, dall'ammasso di grasso che attraverso i maxi-jeans e la maglietta.
Ci sarà anche la più bella della mia piccola città e una mia ex amica.
Ero una bambina dalla lunga treccia marrone scuro, un pò grassottella, molto felice di ciò che era, molto orgogliosa della sua famiglia.
Ero una bambina di soli 11 anni e iniziai a suonare pianoforte a scuola. Il primo giorno di lezione indossai una minigonna, una maglia rossa e delle ballerine nere.
Ricordo che quella mattina tutti mi presero in giro, e alla ricreazione, per l'umiliazione che gli altri mi comunicavano, cercai sul vocabolario la parola "Vergogna". Non ricordo il significato del vocabolario, ricordo solo il significato che da allora assunse per me.
IO sono la Vergogna. La incarno, la vivo. Mi vergogno di me, di come sono, di come mi muovo di cosa faccio, e nonostante dall'esterno non sia così, dentro muoio.
Quella bambina ora teme, e si vergogna.
Da allora arrossisce per tutte le parole che le vengono rivolte da estranei. Non per timidezza, non è parte di me.
Ora sono una giovane donna e come me anche quelle due bambine, una è bella, ma stupida, l'altra è grassa, e crede di essere bella.
Ma io le vedo perfette, l'unica imperfetta sono io.
In tutto ciò che faccio, anche mentre ballo.
Quella bambina ora è nascosta dietro parole, intelligenza, e sogni di andare via.
Ero una bambina a cui quelle altre hanno detto
"Sei ridicola, sei un A-sociale, sei disgustosa... Sei come non dovresti essere."
Ero una bambina a cui hanno insegnato a scappare, e a chiudersi in se stessa.
Ero una bmbina solare.
Ora vivo nelle eclissi di sole
Dicono che quando ballo mi brillano gli occhi.
Dicono che sembro più felice.
Ma dentro sto morendo.
Quando ballo ho gli occhi bassi. Non mi guardo mai allo specchio.
E il mio insegnante mi strilla perchè "E' un peccato perdere l'espressione, se il movimento è giusto. E se brucia il fuoco di una grande passione."
Ma l'unica cosa che va a fuoco è il mio viso, rosso e sudato.
Devo sollevare 70 kg... non basta il movimento.
Non mi guardate. Io provo a ballare solo per me.
C di Cuore
Per ballare servono 3 C C di Coraggio
C di Carisma
... Dunque quale mi manca?
TUTTE.
Ora vado a Mercuriocromo e Acqua.
Simile al sangue, fredda come la realtà.