martedì 9 novembre 2010

-*- 17. Come un incubo. -*-

Fottuti diciassette anni siete arrivati. Finalmente, tristemente, così sempre più vicina all'andare via, sempre più vicina alla morte.
Diciassette anni capitati di domenica. Cascati male anche nel giorno, tutti troppo presi dallo studio, tutti troppo intenti a pensare a loro stessi. Diciassette anni e me ne sento addosso 40. Diciassette anni e sono già una fallita.Diciassette anni in tanto grasso. Diciassette anni con Ana al mio fianco. Diciassette anni e già vorrei cambiare. Diciassette anni e vorrei già sparire. Diciassette anni e nessuno ha mai capito un cazzo di me. Diciassette anni con la voglia di trasgredire. Diciassette anni e una notte passata in macchina con te. Diciassette anni nel parcheggio del cimitero. Diciassette anni e guardarti mentre ti spogli. Diciassette anni e sentirsi sussurrare " Auguri" sul collo. Diciassette anni e temere di essere scoperti. Diciassette anni e sognare di restare lì con te. Diciassette anni con il batticuore per una maledetta chiave farlocca che non apriva alle sei del mattino. Diciassette anni dormire sul divano con la giacca come coperta. Diciassette anni con la consapevolezza della tristezza. Diciassette anni che numero del cazzo. Diciassette anni litigate per un compito di latino. Diciassette anni sentirsi dire che devo ringraziare il giorno del mio compleanno. Diciassette anni per pentirsi. Diciassette anni e scoprire che non ti hanno mai messo davanti ad uno schermo per farti scorrere i ricordi davanti. Diciassette anni e addormentarsi con il naso tra l'indice e il medio per gustare l'odore della sigaretta unito al tuo profumo. 
Diciassette anni tra Bukowski e D'Annunzio. Diciassette anni vi odio, amandovi.

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