Se non appari non sei nessuno e se non sei nessuno allora vuol dire che non appari. Ma perchè oggi tutti, me compresa, vogliamo apparire? Perchè per sentirsi qualcuno dobbiamo per forza apparire? E poi dobbiamo per forza sentirci qualcuno? Non potremmo semplicemente essere noi stessi?
Io ho concluso che sarebbe molto più facile se ognuno fosse se stesso senza bisogno di APPARIRE. Ma forse mi sbaglio. Tutti cerchiamo conferme, alcuni le trovano e altri sono destinati a vagare. Io ancora le cerco le mie conferme, e mi ritrovo il 31 agosto a rimugunare sul fatto che ho buttato via ancora un'estate. Un'altra, l'ennesima. Mi ritrovo quella di sempre, più magra di 4 kili, ma non si nota perchè sempre questo corpo è, ma sempre sola nelle notti come queste, e sempre a rincorrere la persona sbagliata. Non me ne va una giusta. Ormai colleziono foto di ragazze bellissime che io stessa ho conosciuto e resto ferma nella collezione di successi miei personali. L'unica collezione che va avanti la condivido, e potrei condividerla meglio, con voi tutti/e che leggete. Avete la (s)fortuna di assistere e prendere parte alla mia collezione personale di parole assemblate. Quale fortuna. Mi ritrovo dietro parole scritte con queste mie mani e pensate con questa mia mente. Sono l'unico modo che ho di apparire a voi perfetti estranei a cui una perfetta estranea racconta cose che non vi interessano o vi interessano relativamente. E' buffo. Come se voi spiaste dal buco dalla serratura la mia vita: fatta da una ragazza imperfetta, con un corpo imprefetto, con una mente imperfetta, con una vita imperfetta! Nessuno, ne voi e nemmeno io so chi sono in realtà. La mia esibizione inizia e finisce nel mio stesso nome. Che tristezza mi faccio. Una tristezza che ricorda molto da vicino questo periodo dell'anno in cui si dondola pigramente dall'estate all'autunno. Ma la fine la sappiamo tutti, si cade nell'Autunno.
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